Bleach Soul Society

Reply
Test per Shinigami, Post di Presentazione
view post Posted on 16/10/2009, 17:23Quote
Avatar


Group: Amministratore
Posts: 5522
Location: casata cadetta del clan Hyuga


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 22:52


Arrivo in terra Africana


I cancelli del Senkaimon si aprirono facendo passare alcuni Shinigami seguiti da studenti. Il giorno volgeva al termine e il cielo si tingeva di rosso. Lo stesso colore che aveva dipinto di cremisi maggior parte delle strade della città di Bururi negli ultimi giorni. L'esercito rivoluzionario aveva svolto una delle tante retate che vengono fatte per il paese e questa volta era stata una vera a propria strage. Soldati e ribelli si erano scontrati nelle periferie della città, senza decretare un vero vincitore. Purtroppo nessuno dei tanti uomini, che avevano ucciso con tanta facilità i propri fratelli poteva sapere che quella piccola scintilla sarebbe diventata la miccia di un grande focolare. Già perchè come sempre accade grandi masse di anime attirano Hollows e in quella terra, di facile accesso per i divoratori, il rischio aveva una percentuale altissima. Difatti arrivarono verso la fine degli scontri, svolgendo un ulteriore massacro delle anime dei caduti. Un macello invisibile agli occhi umani, speranzosi di essersi salvati ed inconsapevoli della catastrofe che stava per abbattersi in quelle terre. Non essendo nella loro natura accontentarsi, i magia-anime si spinsero oltre attaccando anche le anime dei vivi ed aumentando la mortalità del luogo attirando altri della loro razza. Un circolo infinito che avrebbe portato all'intera distruzione della capitale del Sud-Ovest, se non fosse stato per una forza che nell'ombra agiva per riportare le cose alla normalità. La barriera che proteggeva l'intera città era stata distrutta, ma una squadra esperta nel kidou era riuscita a creare una zona sicura soprannominata dagli stessi "Cittadella".
Era lì che gli apprendisti dei della morte giunsero scortati dai sensei dell'accademia. L'impatto col luogo non sarebbe stato dei migliori, si potevano trovare Shinigami accampati ovunque alla meno peggio, tanto si trattava di qualcosa di provvisorio giusto per passare la notte. Alcuni avevano segretamente occupato delle case, altri si erano riversati nelle strade in gruppetti di 6 o 7 persone. Sembrava di poter rivivere le scene di un accampamento dell'epoca feudale prima della battaglia. Stessa disposizione, stessa atmosfera. L'aria si poteva tagliare con una lama, tanto era pesante in quel luogo ristretto di salvezza. D'altronde quella che si sarebbe svolta l'indomani era una delle più grandi imprese da parte del Gotei 13 lì in Africa. Prima degli accademici erano giunti gruppi di plotoni dell'esercito della Soul Society e molti ufficiali erano stati richiamati per rinforzare le file della squadra africana. Tra i più conosciuti c'era Sesshomaru, il freddo ed albino Luogotenente della XIII. Le sue doti strategiche erano riconosciute in tutto il Seireitei soprattutto da quando si era ritrovato a gestire la sua Brigata, dopo la sfortunata scomparsa del capitano. A quanto pareva i rinforzi della Soul Society avrebbero fatto riferimento a lui come comandante delle operazioni.
Una risata giunse lontana alle orecchie dei ragazzi bianco vestiti, evidentemente qualcuno stava cercando di risollevare il morale delle truppe. Una cosa poco rispettosa considerando il compito che li aspettava l'indomani, oppure qualcosa di utile. Per molti degli Shinigami lì riuniti quella poteva essere la loro ultima notte, perchè dunque non divertirsi, andarsene da questo mondo senza un ultimo ricordo allegro doveva essere un peso davvero grande. Queste erano le dinamiche nei campi di battaglia che la maggior parte delle giovani menti che attraversavano la Cittadella ancora non conosceva. Tutt'altra atmosfera c'era attorno all'ospedale dove nel più assoluto silenzio operavano le quadre di guaritori, cercando di salvare più vite possibili. In quel periodo della giornata il posto sembrava tranquillo e pacifico, diversamente dalle altre ore quando le urla dei soldati feriti riempiva quei tendoni bianchi.
[...]
Infine il gruppo giunse in una sala abbastanza ampia ed attrezzata con sedie e banchi. Sembrava per un attimo di ritornare a scuola, ma il compito di quella stanza era tutt'altro che didattico. Sulla parete in fondo si erano già sistemati chi di diritto aveva un ruolo fondamentale in quella battaglia. Molti erano i volti di ufficiali più o meno noti, ma quelli che meritavano di essere nominati erano anche i più conosciuti dagli studenti. Inanzi tutto il Luogotenente che seguiva le operazioni, presente forse più per una formalità che per altro. Difatti quella sera non avrebbe parlato, limitandosi ad osservare con i suoi occhi ambrosi coloro che stavano per partecipare al test studiandoli per bene. Non che gli importasse molto delle loro sorti, non era un suo problema l'incolumità di quelle persone e l'avrebbe lasciata volentieri ai sensei che li avevano seguiti. Ben altri grattacapi passavano sotto la cute argentata dell'Ufficiale. Alla sua destra vi erano seduti gli alti gradi della legione africana, riconoscibili per il tipico coprispalla di pelle zebrata che si dava ai commilitoni d'istanza in quel continente. Alla sinistra invece si erano sistemati gli ufficiali del Gotei 13 e tra quei visi alcuni studenti avrebbero riconosciuto di certo degli alti Seggi che guidavano l'accademia. Nomi famosi all'interno delle mura istituzionali come Takeo Kikuta e Felio Sanada. I due si erano seduti vicini, completamente opposti per fisionomia eppure legati da una salda amicizia e valori comuni. Vicino al terzo Seggio dai capelli corvini un altro Sensei abbastanza conosciuto Shin Kazama. Nono seggio del Gotei X dallo sguardo glaciale, ma dall'anima di fuoco. Gli altri erano tutti ufficiali che non vale la pena citare in questa cronaca, eccezion fatta per un altro Luogotenente dal temperamento molto differente rispetto ai propri parigrado e forse conosciuto da alcuni degli Studenti lì presenti. Si trattava di Kyoki Subaru, che nonostante il suo grado si era voluto sedere da una parte, fumandosi senza problemi una sigaretta. Non era mai stato un tipo convenzionale.



image

Una voce roca si schiarì, mentre un uomo dal viso maturo si fece avanti. Si trattava del comandante delle truppe africane, il suo viso dimostrava una certa età e dallo sguardo si poteva capire già quanta esperienza avesse quell'uomo. Subito all'occhio saltava la benda che copriva il globo oculare sinistro, mentre l'altro organo visivo, dalla pupilla di un puro colore nero pece, rispendeva di una strana luce. I capelli neri come il suo shikakusho erano tirati indietro con un estrema precisione, tranne per qualche ciuffo ribelle che il comandante lasciava cadere sulla fronte rugosa.
Giunto in quel luogo a causa dell'emergenza creatasi. Si sarebbe occupato lui di aggiornarvi sulla vostra missione. In fin dei conti fin'ora ne sapevate veramente poco, scelti fra i migliori studenti dell'accademia, vi avevano spedito in quell'oasi richiedendo solo determinazione per il gravoso compito che vi attendeva.
Buonasera a tutti voi e benvenuti. Ora sono sicuro che le vostre menti sono digiune di ciò che è accaduto, quindi vi faccio un veloce resoconto della situazione...
Le parole furono poche ed esaurienti. Tra l'altro ciò che era successo ormai era storia, bisognava guardare avanti e il veterano Shinigami aveva deciso di non dilungarsi troppo sugli eventi dei giorni passati e di andare dritto al punto. In fin dei conti era fatto così. ... In accordi con L'Accademia degli Spiriti abbiamo deciso di farvi partecipare per mettere alla prova le vostre abilità e vedere se sarete degni di essere chiamati "Shinigami." Mai questa parola vi sarebbe suonata tanto gonfia di orgoglio e venerazione. Stavate per entrare a far parte di un istituzione ben strutturata e a separarvi dal vostro titolo c'era 'solo' questa battaglia.
Questo è quello che accadrà domani... Un braccio si alzò deciso verso la mappa della cittadina che si estendeva sulla parete alle spalle degli ufficiali. Era ben dettagliata e marcata con linee e zone colorate.
Le zone rosse sono quelle più pericolose e dove i nostri sensori hanno registrato un numero più alto di Hollow. Verrete divisi in tre gruppi ed avrete compiti e mansioni differenti.
Un fascicolo si aprì sulla scrivania davanti al comandante e senza perdere tempo lesse i nomi e i compiti delle varie squadre. La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei. Gli occhi bluastri dello Shinigami fissarono uno ad uno gli studenti sopracitati, li conosceva quasi tutti e degli altri aveva letto attentamente i curriculum. Un gruppo misto e ben selezionato dalla commissione che si era occupata dell'Esame.
La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei. Per quello che riguarda queste squadre, sono stati nominati capi-squadre i nomi detti per primi. In caso di mancanza del tutor sarà loro compito impartire ordini e direttive. I restanti studenti Kangae Natsuno, Luca e Daiki Satou verranno impiegati in prima linea come medici sotto le direttive del LuogoTenente Kyoki Subaru. Un sorrisetto malizioso si dipinse leggero sul volto del medico che copri subito la sua espressione con la mano che teneva la sigaretta. Un grande respiro ed una nuvola di fumo si alzò dalla sua postazione facendo tossicchiare il suo vicino.
Dunque le squadre erano state formate, ora non mancava che capire cosa bisognava fare e lo Shinigami delle operazioni africane non fece attendere troppo i giovani aspiranti. Domani un ora dall'alba l'esercito di Shinigami della Legione Africana, supportati dai plotoni del Gotei giunti qui, attaccheranno in massa tutti gli Hollow presenti nella cittadina. L'obbiettivo è quello di finire l'assedio dei mietitori di anime in questo luogo. La maggior parte di quelle bestie si trova ai confini della città dove quasi inizia il deserto. Quest'azione di assalto servirà a voi come copertura per dirigervi verso i punti segnalati dalla mappa. Ora che ci potevate fare caso, nella piantina di Burudi c'erano quattro grandi kanji che segnavano i punti cardinali del luogo. In ognuno di questi punti è presenti un catalizzatore di kekkai. Non mi dilungherò in noiose spiegazioni su come funzionano questi arnesi, ma mi limiterò a dirvi ciò che v'interessa. Per funzionare il kekkai deve attivarsi tramite i quattro punti cardinali, che fungono da catalizzatori e un generatore centrale che da energia alla barriera. Il tono grave e secco del baffuto dio della morte, portava ad un istintiva concentrazione. Evidentemente era abituato a tali comizi e sapeva come parlare ai propri sottoposti prima di una missione.
Voi vi dirigerete verso i catalizzatori che vi ho indicato per attivarne il potere tramite un oggetto che vi daremo. Per riuscire ad attivare i poteri delle incisioni che potete vedere nella parete alle mie spalle vi servirà un oggetto particolare che consegnerò ai capisquadra. Una volta arrivati dovrete posizionare la pergamena nel centro del cerchio che vedete. La spiegazione veniva completata con l'indicazione di foto con strani simboli scritti sul suolo di alcune stanze che al centro presentavano una zona vuota. Per attivare il potere di questi generatori dovrete appoggiare tutti una mano sulle pergamene e sincronizzare i vostri reiatsu ed imprimendo contemporaneamente una quantità non troppo alta all'interno dei simboli. Con le vostre capacità ed un po di concentrazione dovreste riuscirci. Avendo però energie non troppo alte dovrete collaborare tutti per attivare il comando d'accensione. Ecco il vero problema, a quanto pareva il compito non sarebbe stato semplice. D'altro canto non lo era mai. Lo sguardo durò dell'uomo si posò su di voi per fornire gli ultimi dettagli.
La vostra energia bassa non dovrebbe essere avvertita dai vostri nemici durante la battaglia, comunque i vostri tutori si preoccuperanno di creare assieme ad un gruppo di Shinigami vie sicure per il vostro passaggio. Le zone in cui andrete sono abbastanza tranquille, ma questo non preclude lo scontro con degli Hollow. Siete stati muniti di armi e addestrati apposta. Se vi viene da chiedere chi si occuperà degli altri catalizzatori è presto detto. Verranno mandati Shinigami, la loro locazione in aree rosse rende il tutto troppo pericoloso per un manipolo di studenti. Questo è tutto, se avete domande fatele ora?
Il silenzio calò nella stanza, un silenzio che poteva essere rotto solo dalla voce di uno degli esaminandi.

[...]

Dopo aver risposto alle eventuali domande il veterano Shinigami decise di congedarvi con poche parole di buon auspicio. Bene ora potete andare a riposarvi. I miei uomini si occuperanno della vostra sistemazione. La sveglia è fissata per domani all'alba e i vostri esaminatori vi porteranno nella zona che vi è stata destinata. Buona fortuna a tutti voi. Con il tono grave e sostenuto che lo contraddistingueva pronunciò quelle ultime parole. Era tempo di andarsi a riposare quello che vi aspettava l'indomani era tutt'altro che semplice. Il sole era ormai calato e la notte aveva avvolto la terra africana. L'indomani il giorno e la terra avrebbero accolto un nuovo bagno di sangue.


Bene per l'occasione chi non ce l'ha è stato munito di Asauchi. Postate tutti qui il vostro arrivo in Africa e dal prossimo turno verrete divisi come detto sopra. Potete fare domande ecc... Da adesso comincia il vostro test quindi voglio delle belle descrizioni. Per domande o altro potete rivolgervi al sottoscritto. Il tempo massimo di postaggio è di una settimana.

Il mio Pg nel GdR

image
Takeo Kikuta
image





Nell’aria, nel cielo,
Quando perderai la tua mentalità ristretta
Ti renderai libero.
Quando renderai liberi i tuoi occhi
Avrai la ricompensa eterna.
"Aerials- System of a down"



NO PAIN NO GLORY




 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 16/10/2009, 22:43Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 241


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 19:17


FACING THE PAST



SPOILER (click to view)
Narrato
Pensato
Parlato
Parlato altri


Quella per Argo no era una giornata come le altre. Quest' oggi si sarebbe deciso il suo futuro al interno della Corte delle Anime Pure; sapeva che una dura prova lo attendeva.
La mattina della partenza l' ateniese si svegliò di malumore. La notte era passata tra incubi ed ombre del passato.
Afferò con prepotenza la sua wakizashi, carpì con decisione l' elsa, fece per estrarre l' arma ma si bloccò di colpo. Forse voleva mettere fine a tutto questo ancora prima che iniziasse, forse era semplicemente arrabbiato con tutto e con tutti.
Indosso rapidamente il suo abito da studente
-Questa stupida divisa bianca mi fa sempre più schifo, mi sento più una "categoria" che non un essere umano, senziente e pensante.-
Stava per uscire dalla sua piccola stanza quando batté il pugno chiuso contro il muro. La mano gli divenne per un pochino rossa ma almeno questo gesto lo aiutò a sfogarsi un poco. Aprì violentemente la portà e andò a farsi una passeggiatina che gli prese quasi tutto il giorno. Aveva bisogno di stare da solo, di pensare un pò, di fare il bilancio della situazione fino a quel momento. Il tempo passò fin troppo rapidamente, Argo non riuscì a trovare né un capo né un coda al turbinio di pensieri che stava affollando la sua mente. Inesorabile il sole tramontò e puntuale l' atenise si fece trovare nel luogo del appuntamento. Per la seconda volta nella sua non-vita vide il portale che lo avrebbe portato nel mondo dei vivi. Deciso avrebbe oltrepassato il Senkaimon noncurante di dove questo lo avrebbe condotto.
Quello che gli si aprì dinnanzi fu uno scenario come quelli che usava vedere in vita durante i campi. Guerrieri sfollati, guerrieri che vegliavano da giorni, guerrieri che non vedevano l' ora di andarsene; rari quelli che aspettavanosolo il momento della lotta.
Argo venne immediatamente scortato in una tenda insieme ad altri studenti. Tar questi riconobbe immediatamente il suo buon amico Neil, Daiki, il giovane ragazzo che tanto gli ricordava il figlio ed il suo campagno di accademia Ryou.
Accennò rapido ad un saluto- dato che la situazione senbrava parecchio concitata e non lasciava spazio ai convenevoli.
Il greco si mise a sedere con le gambe incrociate e la mano sinistra a strofinarsi il mento.
Un uomo che sembrava indigeno prese a parlare dopo qualche secondo.

... In accordi con L'Accademia degli Spiriti abbiamo deciso di farvi partecipare per mettere alla prova le vostre abilità e vedere se sarete degni di essere chiamati "Shinigami."

Certo così se moriremo voi non avrete perso uomini importanti e non dovrete giustificarvi con nessuno del vostro fallimento, se invece riusciremo a portare a termine la missione voi, che siete i più alti in grado vi prenderete tutto il merito e a noi ci lascerete solo il ricordo di una parola pronunciata bene- i suoi occhi costantemente fissi sul uomo che stava parlando sicuramente, ad una attenta osservazione, avrebbero potuto palesare i suoi pensieri. Già Argo si sentiva scomodo in quella situazione e poco ci volle perché iniziasse a muoversi con il fondo della della schiena cercando la giusta posizione e spostando leggermente la sedia. Questa sua irrequitezza avrebbe causato un rumore a dir tanto tollerabile in una situazione di tensione come quella che si stava presentando agli aspiranti Shinigami.
Se qualcuno avrebbe guardato male l' ateniese egli subito avrebbe abbassato il capo in segno di scusa, non voleva sembrare scortese ancora prima di iniziare.
L oratore continuò il suo discorso...
-Fila liscio il piano, il tipo sembra proprio un ottimo stratega. Però mi sembra decisamente troppo sicuro di se...confida nel fatto che gli Hollows siano creature stupide e che non attaccherebbero né stanotte né si preparerebbero al nostro assalto con una contromossa efficacie...-
Un silenzio carico di interesse, curiosità e tensione cadde al termine delle parole dello Shinigami. Argo avrebbe voluto incrinare questa atmosfera. Il sudore gli colava freddo dalla testa. Sembra un allunno al liceo che non si era preparato ad un interrogazione programmata. Alzò la mano. Il cuore gli balzò in gola e i dubbi lo investirono.
-E se quello che sto per chiedergli fosse solo una grande cazzata? Se gli stessi per fare una domanda stupidissima?...
Ma no, qui stiamo parlando della mia stessa salvezza, e bene che cerchi di fugare tutti i miei dubbi
-

image
Ormai il danno era fatto e non poteva più tirarsi indietro. Con aria imbarazzata ma con quella determinazione di chi uno la guerra l' ha vissuta. L' ateniese si alzò in piedi e si presentò-Studente Argo, signore!-cercò di essere quanto più formale possibile dato che la situazione sembrava richederlo.
Perdonate la domanda-infondo Argo era stato per parecchio tempo in ambienti militari, sapeva che con i superiori bisognava, purtroppo, piegare la testa e mostrare un fasullo rispetto-chi vi garantisce che gli Hollows non ci tenderanno un imboscata questa notte? E sopratutto siete certi che anche loro non abbiano un piano con il quale possono contrastare il nostro?- oramai aveva preso la parola, tanto valeva andare fino in fondo a quel discorso- so che non tutti i mostri divoratori di anime seguono il mero istinto della fame...- lasciò la frase in sospeso, non voleva dire troppo o sembrare troppo scortese. Già il fatto di aver messo in dubbio quel piano gli sembrava un' azione fin troppo "sovversiva".
Attese le risposte, se fossero arrivate.

Uscì da quella tenda insieme ai suoi compagni. Se ne avesse avuto la possibilità avrebbe preferito dormire insieme ai suoi conoscenti in modo da scambiarsi le ultime opinioni a caldo prima di dividersi per il grande evento.
L' indomani si sarebbe svegliato ancora un pò indolenzito, sia per gli acciacchi dell' età sia per la scomodità che solitamente regna sovrana nelle brande dei commilitoni, ma pronto per affrontare una nuova sfida.

SPOILER (click to view)
OT ho moddato aggiungendo solo la foto... /OT


Edited by Rughello - 17/10/2009, 09:41

Scheda di Argo



Rimango alla luce del fuoco, sudato, macchia di sangue sul petto come la mappa di un nuovo continente. Mi sento puro, sento un pianeta oscuro girare sotto di me e so quello che sanno i gatti quando urlano come neonati nella notte. Guardo il cielo, attraverso il fumo greve di grasso umano e dio non c' è. Buoi, freddo, soffocante, senza fine e noi siamo soli. Viviamo come capita in mancanza di meglio. Poi escogitiamo giustificazioni. Nati dall' oblio facciamo figli destinati all' inferno come noi. Torniamo nell' oblio. Non c' è altro

- RORSCHACH-

image

image
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 17/10/2009, 14:25Quote
Avatar

LoL

Group: Utente Fedele
Posts: 2259
Location: casa mia...


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 14:19


Alea Iacta Est.

Narrato.
Parlato.
<< Pensato. >>
Parlato Altrui.

Il calore mattutino del sole mi svegliò, privandomi del confortevole torpore causato dal sonno e dal riposo.
Rimasi qualche minuto fissando il soffitto, dopodichè mi alzai, mi sgranchii e andai a lavarmi.
Ero emozionato.
Stavo per affrontare una prova decisiva per la mia futura esistenza; da essa dipendevano da una parte la mia sopravvivenza e crescita come Shingami, dall'altra l'esperienza avrebbe potuto cancellare la mia immagine per sempre...
Comunque sarebbe stato un vantaggio in entrambi i casi: diventare dio della morte significa essere di vera utilità per la Soul Society; se si muore tentando di farlo, significa che non si è degni di avere questo privilegio e dovere, per cui invece di rimanere un inutile peso per il Seireitei, tanto vale morire tentando di ottenerlo.
Mi misi il solito kimono bianco, che risaltava così tanto in mezzo al mare di shikakusho neri, e raccolsi l'Asauchi. Feci correre lo sguardo sul fodero, immaginandomela come una vera e propria Zampakutou...
Mi ripresi rapidamente; agganciai la lama alla cintura, raccolsi le ultime cose e uscii dal dormitorio.

[...]

Raggiunsi i miei commilitoni al Senkaimon e, volgendo quello che sarebbe potuto essere il mio ultimo sguardo al candore del Seireitei, lo attraversai.
L'ambiente che mi si presentò al di là del portale era a dir poco raccapricciante.
Shinigami accampati alla meglio in un paesaggio di completa desolazione. La maggior parte di loro era assorta nei propri pensieri, in sguardi tesi, emozionati; il giorno seguente sarebbe stato un massacro, e stavolta nessuno dei caduti avrebbe avuto la possibilità di avere un'altra vita.
Qualcuno cercava di risollevare il morale, cercando di godersi quella che sarebbe potuta essere la loro ultima serata in compagnia.
Il nostro gruppo si mosse e entrammo in una sala abbastanza ampia e arredata.
All'interno della sala vi era un buon numero di persone, molte delle quali importanti esponenti della Seireitei.
Riconobbi anche il Luogotenente Sesshomaru e qualche Ufficiale; vi erano altri volti noti, tra cui Takeo Kikuta, Shin Kazama e Felio Sanada.
<< Siamo in buone mani almeno... Speriamo bene. >>
Dopodichè un corpulento dio della morte si fece avanti, interrompendo il filo dei miei pensieri.
Era relativamente anziano, con ordinati capelli corvini e una benda sull'occhio sinistro; lo sguardo era determinato, duro.
Avevamo davanti il comandante delle truppe africane, un uomo che sembrava avere parecchia esperienza in campo strategico.
Iniziò quindi a parlare con voce grave.
Andò subito al punto, evitando di dilungarsi sui motivi che avevano causato quella catastrofe. Noi eravamo lì solamente per eseguire gli ordini e, giustamente, non eravamo tenuti a sapere altro a riguardo.
Passò quindi a mostraci una mappa sulla quale erano evidenziate diverse zone, tra cui alcune rosse che indicavano un'alta concentrazione di Hollows.
Da quel momento, iniziava la reale spiegazione del nostro compito.
La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei.
Feci passare lo sguardo sui miei compagni, salutando rapidamente Reymigawa Soren con un cenno del capo.
Incrociai poi lo sguardo con Takeo Kikuta. Era stato il mio sensei anche per la missione sul Konso.
Ero soddisfatto della divisione e tornai a concentrarmi sul discorso del Comandante.
Ci spiegò dell'esistenza di quattro catalizzatori di Kekkai ai punti cardinali e come fare per attivarli.
La vostra energia bassa non dovrebbe essere avvertita dai vostri nemici durante la battaglia.
<< Ecco spiegata la vera motivazione del nostro coinvolgimento... Lasciando a noi la risoluzione dei problemi più semplici, possono concentrare tutte le forze contro gli Hollows. È un'ottima strategia in effetti, questi non sono di certo degli sprovveduti... >>
Questo è tutto, se avete domande fatele ora.
Ripresi mentalmente il discorso fatto e mi sembrava abbastanza chiaro. Solo una cosa mi sfuggiva, e decisi di fugare subito ogni dubbio, onde evitare eventuali “sorprese” durante la missione.
Mi schiarii la voce, cercando di mantenere la calma in mezzo a quegli sguardi indagatori che si fissarono su di me appena alzai la mano per prendere parola.
Buonasera a tutti voi. Sono Heisuke Takahashi. Signore, mi chiedevo... Quale distanza separa i due gruppi dai rispettivi obiettivi?
Attesi una risposta, dopodichè fummo invitati a uscire dalla tenda, dopo aver ricevuto disposizioni per la mattina seguente.
Ora la cosa più importante era riposare in previsione del difficile compito che ci attendeva.
<< E così, ci siamo... Non si torna indietro... Alea iacta est. >>
Il candore delle nostre vesti risaltava nella serata che si faceva sempre più buia.


Ho editato facendo un paio di modifiche alla punteggiatura e correggendo un tempo verbale xD


Edited by Heisuke - 18/10/2009, 19:44

Scheda Bleach Soul Society
image

My authentic japanese name is 松浦 Matsuura (pine tree coast) 一真 Kazuma (one reality).
Take your real japanese name generator! today!
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.



image


image
 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 17/10/2009, 17:22Quote
Avatar

Image and video hosting by TinyPic

Group: Moderatori
Posts: 1249
Location: Dove meno te lo aspetti, che sia dietro di te o nella casa accanto, io sono li


Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 23:51, 5 minuti fa


On the earth



Un tiepido raggio di sole filtrava dalle tende della camera, finendo sul suo cuscino. Pian piano, i suoi grandi occhi color della terra si aprirono, distrurbati dal quella luce estranea. Si alzò dal letto, e si diresse verso la finestra, per aprire definitivamente le tende, e vedere come sarebbe stata quella giornata. Il sole era già abbastanza alto e i suoi raggi caldi finirono sulla candida pelle di Kangae, quasi illuminandola. Si sfregò gli occhi, non ancora del tutto sveglia, per quanto quella giornata averebbe cambiato per sempre la sua vita. Rimase ancora un attimo a guardare il paesaggio che dalla sua finestra le lasciava vedere, le strade affollate del quartiere Inuzuri. Le sembrava che quel giorno le persone andassero più in fretta, che malgrado i caldi raggi del sole nessuno volesse attardarsi a godersi anche solo un attimo quel dolce tepore. °Giornata strana... Spero sia solo una mia sensazione questa.° Pensò tornando a volgersi verso l'interno della camera. Andò all'armadio, e aprendolo estrasse la sua divisa bianca, quella che teneva di riserva e si avviò in bagno con la veste tra le braccia. Appoggiò il kimono sul armadietto, si spogliò velocemente, entrando nella doccia, sperando che l'acqua lavasse via un pò i suoi dubbi e le sue preoccupazioni. Quella sera sarebbe tornata sulla terra e avrebbe visto con i suoi occhi cosa voleva dire essere shinigami. Aveva paura di non essere all'altezza delle aspettative, ed era preoccupata non per se, ma per quello che sarebbe potuto succedere se non sarebbe stata all'altezza della situazione... Chiuse il getto freddo, uscendo si asciugò in fretta e subito si rivestì, questa volta con la divisa dell'Accademia. Prese un nastro e con mano esperta si legò i lunghi capelli scuri in una coda, in maniera che non le andassero sul volto.
Aveva ancora molto tempo davanti, ma decise di uscire già di casa, per andare al Seireitei. Prese una ciotolina, vi mise dentro del latte e la lasciò sulla libreria, vicino a dove andava di solito Lisca, nel caso fosse tornato mentre lei non c'era.
Aprì la porta, richiudendola poi a chiave una volta uscita. Prima di uscire aveva controllato che fose tutto a posto, ora era finalmente fuori. A passo non troppo veloce attraversò le vie di quel quartiere che era abitato da gente relativamente povera, per arrivare davanti all'imponete cancello. Una volta dentro, andò alla biblioteca dell'Accademia e vi rimase tutto il giorno, studiando e ripassando i vari metodi medici. Non voleva rischire di dimenticare niente, a costo di farsi venire il mal di testa. Non poteva di certo combattere, non con le sue capacità almeno, ma voleva essere d'aiuto a chi ne aveva bisogno. Guardò l'asauchi che aveva appoggiato sulla sedia vicino a se. Non portava mai armi di quel genere, ma le avevano consigliato calorosamente di prenderla visto la missione, e lei aveva ubbidito, tenendo comunque il tanto nell' obi della divisa. Le faceva una strana impressione girare così armata, ma non aveva molta scelta.
Quando si accorse che era quasi il tramonto, prese l'arma e uscì veloce dalla biblioteca, avviandosi al punto di ritrovo. Vide che c'era già un gruppo di persone, e accellerò ulteriormente per non rischiare di rimanere indietro. Arrivata, si guardò in giro. Non sapeva chi erano i suoi compagni, ma sperò che vi fossero anche i suoi due compagni di tirocinio. Quando il Senkaimon si aprì, non si voltò indietro, ed entrò attraverso il passaggio, cercando di non avere paura per lo spettacolo dall'altra parte.

[...]



Al di là del Senkaimon, Kangae vide uno spettacolo che non le migliorò di sicuro l'agitazione. Shinigami accampati come e dove potevano, per strada come nelle case degli umani. Sentiva la tensione, era quasi palpabile. °Kangae, che ci fai tu qui? Non lo vedi che non é il tuo posto?° Scosse la testa, cercando di scacciare quei pensieri. Seguì i suoi compagni attravaerso le strade, ma rimanendo in disparte. Lei non c'entrava molto lì, ma ormai aveva attraversato il punto di non ritorno, e non poteva tornare indietro per ovvie ragioni. Ad un certo punto, il gruppo entrò in una sala, del tutto simile ad una delle aule dell'Accademia. Per quanto strano poteva essere, vedere quell'ambiente simile a quello che conosceva lei la mise a suo agio, e ritrovò anche solo un poco la tranquillità necessaria. Vide degli shinigami seduti e riconobbe per fama il Luogotenente Sesshomaru, oltretutto riconobbe tre figure che conosceva molto bene, Kyoki-sensei, Felio e Shin. Il suo sguardò si soffermò su Shin, non sorpresa di vederlo lì. Non sapeva cosa stava succedendo dentro di lei, i suoi sentimenti erano un groviglio talmente complicato che non riusciva a venirne a capo. Non era solo agitata, non era solo spaventata... Era confusa, molto confusa.
Improvvisamente, la sua attenzione venne attirata da uno shinigami della divisione africana, che cominciò a parlare con voce decisa.

CITAZIONE
-Buonasera a tutti voi e benvenuti. Ora sono sicuro che le vostre menti sono digiune di ciò che è accaduto, quindi vi faccio un veloce resoconto della situazione... In accordi con L'Accademia degli Spiriti abbiamo deciso di farvi partecipare per mettere alla prova le vostre abilità e vedere se sarete degni di essere chiamati "Shinigami." Questo è quello che accadrà domani... Le zone rosse sono quelle più pericolose e dove i nostri sensori hanno registrato un numero più alto di Hollow. Verrete divisi in tre gruppi ed avrete compiti e mansioni differenti.
La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei.-

Guardò il primo gruppo di shinigami che si fece avanti. Tra loro non conosceva nessuno, anche perché non conosceva molti altri studenti oltre a i suoi compagni che avevano seguito il tirocinio con lei. Guardò anche Kikuta-san, lo shinigami che avrebbe comandato il primo gruppo. Subito dopo la figura severa dello shinigami della divisione africana ricominciò a parlare.
CITAZIONE
-La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei. Per quello che riguarda queste squadre, sono stati nominati capi-squadre i nomi detti per primi. In caso di mancanza del tutor sarà loro compito impartire ordini e direttive. I restanti studenti Kangae Natsuno, Luca e Daiki Satou verranno impiegati in prima linea come medici sotto le direttive del LuogoTenente Kyoki Subaru.-

Sorpresa, si rese conto che effettivamente c'erano anche Daiki e Luca-san. Si chiese come aveva fatto a non notare la loro presenza, ma sapeva già la risposta. Era troppo nervosa e non era un bene. Con la coda del'occhio guardò ancora Shin. Avrebbe voluto abbracciarlo, poter palrare con lui delle sue preoccupazioni, ma sapeva che era impossibile. Adesso era il 9° Seggio della X divisione, non l'uomo che amava e sapeva che quello non era il momento giusto. Un brivido la percorse al pensiero che gli sarebbe potuto succedere qualcosa. Solo in quel momento si rese conto che l'uomo aveva ripreso a parlare. La sua attenzione tornò a concentrarsi sulle sue parole, per quanto le era possibile.
CITAZIONE
-...Voi vi dirigerete verso i catalizzatori che vi ho indicato per attivarne il potere tramite un oggetto che vi daremo. Per riuscire ad attivare i poteri delle incisioni che potete vedere nella parete alle mie spalle vi servirà un oggetto particolare che consegnerò ai capisquadra. Una volta arrivati dovrete posizionare la pergamena nel centro del cerchio che vedete. Per attivare il potere di questi generatori dovrete appoggiare tutti una mano sulle pergamene e sincronizzare i vostri reiatsu ed imprimendo contemporaneamente una quantità non troppo alta all'interno dei simboli. Con le vostre capacità ed un po di concentrazione dovreste riuscirci. Avendo però energie non troppo alte dovrete collaborare tutti per attivare il comando d'accensione. La vostra energia bassa non dovrebbe essere avvertita dai vostri nemici durante la battaglia, comunque i vostri tutori si preoccuperanno di creare assieme ad un gruppo di Shinigami vie sicure per il vostro passaggio. Le zone in cui andrete sono abbastanza tranquille, ma questo non preclude lo scontro con degli Hollow. Siete stati muniti di armi e addestrati apposta. Se vi viene da chiedere chi si occuperà degli altri catalizzatori è presto detto. Verranno mandati Shinigami, la loro locazione in aree rosse rende il tutto troppo pericoloso per un manipolo di studenti. Questo è tutto, se avete domande fatele ora?-

Non aveva domande, in fondo il loro compito era chiaro. Dovevano aiutare i medici della IV divisione già presenti, o così supponeva, perché sarebbe stato grave se c'erano solo loro tre e Kyoki-sensei la situazione sarebbe stata desolante. Ascoltò le domande con le rispettive risposte, per poi seguire il suo gruppo fuori dalla tenda. Aveva guardato ancora Shin, sorridendogli, ma non era sicura che lui l'avesse notato. Si avvicinò a Daiki, in cerca di qualcuno con cui parlare.
-Ohayo Daiki, sono contenta che ci siate anche tu e Luca-san...- Per quanto desiderasse parlare, non sapeva più che dire. Come spiegare la sua agitazione? Intanto si stavano avviando verso il luogo in cui avrebbero passato la notte. Era pronta per quello che sarebbe successo il giorno seguente?

Edited by Ichi15 - 17/10/2009, 18:47

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 18/10/2009, 10:58Quote
Avatar


Group: Utente Fedele
Posts: 158


Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/11/2009, 14:59


Cap1 The road of the shinigami

Era come da piccoli andare dal dottore






Quella mattina sembrava una delle tante li nella soulsociety, il sole splendeva e la mia tranquillità era compromessa da i continui richiami e allenamenti.
In particolare quella mattina, sarei dovuto partire per una missione tuttaltro che semplice.
Mi sollevai dal letto, spostando con la mano una bottiglia vistosa di sakè, probabilmente della sera prima e barcollando mi avvicinai alla finestra spalancata chissà da quando.
In che razza di guaio mi sono cacciato, quella che vado a compiere non è una missione come le altre, potrei morire per la seconda volta.
Pensai mentre ricadevo a braccia aperte sul letto.
Potevo rincuorarmi con il fatto di essere assegnato alle cure dei malati e quindi non avrei dovuto rischiare molto.
Il mio sguardo si focalizzò su l'equipaggiamento che il giorno prima mi avevano donato.
Un Asauchi, una sorta di zanpakuto come quella degli shinigami ma senza poteri di nessun genere, solo quello di poter salvare le anime, quindi portarle nella soulsociety.

La sua lama più lunga di quella di un comune wakizashi mi avrebbe sicuramente fatto comodo.
Mi alzai e legai la katana al mio fianco sinistro, poi assicurai il wakizashi nel bianco kimono all'altezza delle costole sinistre, in modo da celarlo quasi completamente.

Uscii frettolosamente dalla mia abitazione avviandomi verso il luogo prestabilito per la partenza.

Di fronte al Senkaimon sentii una sensazione di vuoto percorrermi lo stomaco fino a sfociare nella testa, era come da piccoli andare dal dottore, sapere che presto sarei dovuto andare in contro al mio destino e che non ci sarebbe stato modo di oppormi.
Scossi la testa e con fare deciso seguii i miei commilitoni all'interno del Senkaimon.

In un lampo mi ritrovai nel continente africano.
Lo spettacolo che mi si prostrò di fronte gli occhi non era uno dei migliori.
Dai gruppi numerosi o meno di shinigami accampati dove capitava, potevo intuire il loro stato d'animo: Alcuni stanchi e per niente vogliosi di guerra, altri stufi dell'attesa e trepidanti.
Nonostante la grande quantità di dei della morte sembrava quasi che stessero cercando di mantenere una difesa e nientaltro.
Sembra quasi che combattano da giorni, dunque possiamo solo difenderci, siamo braccati?
Questo l'ambiente mi suggeriva, un pensiero quasi catastrofico e per niente rassicurante.
Comunque fosse andata io avrei svolto il mio lavoro perché altro non mi restava.

Il gruppetto di studenti era formato da persone che conoscevo più o meno bene.
Ma la sorpresa fu ancor più grande quando una volta raggiunta una sala, avessi rivisto loro:
Lo sfregiato Felio sanada, con il suo amico -Ancore quei due.. Devono contare molto se sono presenti anche qui.
Tra i volti conosciuti si trovava anche kyoki-Sensei che come suo solito degustava una sigaretta in completa tranquillità.
Non appena prendemmo posto selle sedie di fronte i shinigami uno di loro, cominciò un discorso.
Il suo aspetto non lasciava dubbi era un veterano.
Una benda sull'occhio uno sguardo deciso e severo, tutti fattori che mi facevano dedurre questo.

La mia attenzione si focalizzò su una mappa che ci mostro subito dopo il suo discorso introduttivo, alcune vistose zone rosse erano completamente invase dai divoratori.
Al solo mirare quella macchia rossa di impulso strinsi il pugno intorno all'alza della spada e stringendola con determinazione assunsi uno sguardo più che teso, alterato.

La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei

Voltai rapidamente lo sguardo verso i miei compagni e sollevai le ciglia in un espressione più tranquilla rispetto alla precedente.
Almeno non mi tocca espormi troppo. In ogni caso buona fortuna.
Tornai a seguire l'africano dio della morte.

I restanti studenti Kangae Natsuno, Luca e Daiki Satou verranno impiegati in prima linea come medici sotto le direttive del luogotenente Kyoki Subaru.
Bene..
Pensai voltando lo sguardo verso Kyoki-sama, per non smentirsi un sorrisetto sadico si dipinse sul suo volto.
Ci tocca il dottore sadico insomma.
Una volta terminate le spiegazzioni e ascoltate le domande degli studenti mi alzai e mi incamminai per le strade affollate dai gruppi di shinigami.
Che roba.. La teoria è una cosa ma la pratica. Se l'africano a deciso di mettere tutti noi della IV divisione insieme significa forse che dovremo solo assistere i pazienti e niente di più. Meglio così almeno non rischierò di morire.
Mi sedetti in un angolo spalle al muro a fissare il celo stellato, chissà domani il destino che aveva in serbo per me e per i miei compagni.

Edited by luca_storm - 20/10/2009, 18:52

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 20/10/2009, 20:40Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 66
Location: Roma


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 22:22


  "pensato" 
...parlato...

Il sole sorgeva lentamente, iniziando a riscaldare la mia stanza e scandendo il tempo che mi separava dal mio obiettivo.
Il grande giorno era arrivato, il giorno che aspettavo da quando avevo varcato quel portone.
La possibilità di concretizzare tutti i miei sforzi era finalmente arrivato, oggi iniziava l’esame per diventare Shinigami il solo pensiero faceva crescere in me l’impazienza di cominciare.
In quel momento la mente iniziò a viaggiare il pensiero tornò su mia madre, e ricordai il motivo per cui ero qui, il mio destino ancora non era compiuto ma oggi stavo per fare un passo importante verso esso. Dovevo dare il meglio per poter finalmente rendere mia madre fiera di me, e così poter cercar di evitare storie come la mia.
Era tanto tempo che la sua immagine non veniva a lenire il mio dolore, forse perché fino ad ora ero riuscito a superare le difficoltà che mi si posero innanzi, ma dentro di me sentivo che lei mi era accanto e che nel momento giusto mi avrebbe aiutato.
Mi preparai in fretta e furia, e realizzai:

Probabilmente questa è l’ultima volta che indosserò questa divisa bianca.

Mi recai verso la zona di incontro dove gli altri mi aspettavano cercando di assaporare ogni momento fino all’arrivo.
Giunto nel luogo stabilito notai molti visi già visto in giro per il Seiretei, ma due su tutti, riconobbi Neil e Argo i compagni che avevo avuto nell’ultimo addestramento effettuato. Li salutai con fare amichevole e presi il mio posto, in attesa.

Salve a tutti, ciao Neil, ciao Argo ci ritroviamo qui di nuovo insieme.

Non appena fummo tutti radunati il Senkaimon si aprì e senza esitare entrai dentro, quasi inconsapevole di quello che avrei trovato dall’altra parte, di sicuro mi aspettavo una prova difficile ma lo scenario che mi si presentò andò oltre ogni mia aspettativa.

Il tramonto era di un rosso che ricordava molto il colore del sangue.

Un sole rosso, oggi qui è stato versato sangue di innocenti.

Non appena guardai bene attorno, lo scenario fu raccapricciante, i resti umani sparsi ovunque rendevano il posto un osteria per Hollows che venivano a completare il lavoro iniziato dagli umani, così da divorare le anime dei caduti.
In quell’istante mi resi conto della situazione e di dove mi trovavo.

Le missioni intraprese fino ad ora non sono niente rispetto a quello che dovrò affrontare questa volta.

Un velo di terrore si insinuò in me. Lo scenario non prometteva niente di buono.
Dopo aver superato quel campo di sterminio, arrivammo nell’accampamento degli Shinigami, anche qui la situazione si capiva subito che era pesante.
Gli shinigami che già si trovavano qui erano visibilmente preoccupati e stanchi, i loro visi mi diedero la conferma che la missione sarebbe stata veramente complicata. Chi cercava di alzare il morale veniva visto con brutto occhio come se la tensione presente bloccasse tutti gli istinti umani dei presenti.
Arrivammo infine a una tenda ben attrezzata, di sicuro era la tenda operativa e infatti li una volta entrati notai un viso familiare, che in parte rincuorò il mio animo ormai privato di tutta la sua allegria.

E’ presente anche il Sensei Felio-sama, lui mi ha aiutato a fare i primi passi all’accademia e con lui so di poter continuare a migliorare.

Una volta che tutti ebbero preso posto il capo delle truppe Africane, così si presentò, ci riassunse la situazione e ci mostrò la mappa del posto. Successivamente iniziò ad affidarci i compiti della missione:
La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei

Non faccio parte del primo gruppo, speriamo di capitare sotto la direzione di Felio-sama, dato che ho già esperienza con lui.

La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei

Non sarò guidato dal mio Sensei ma sicuramente anche sensei Kazama, sarà un ottima guida.

Ora arrivava il momento di capire cosa avremmo dovuto fare in specifico l’indomani.


CITAZIONE
Domani un ora dall'alba l'esercito di Shinigami della Legione Africana, supportati dai plotoni del Gotei giunti qui, attaccheranno in massa tutti gli Hollow presenti nella cittadina. L'obbiettivo è quello di finire l'assedio dei mietitori di anime in questo luogo. La maggior parte di quelle bestie si trova ai confini della città dove quasi inizia il deserto. Quest'azione di assalto servirà a voi come copertura per dirigervi verso i punti segnalati dalla mappa.
In ognuno di questi punti è presenti un catalizzatore di kekkai. Non mi dilungherò in noiose spiegazioni su come funzionano questi arnesi, ma mi limiterò a dirvi ciò che v'interessa. Per funzionare il kekkai deve attivarsi tramite i quattro punti cardinali, che fungono da catalizzatori e un generatore centrale che da energia alla barriera. Voi vi dirigerete verso i catalizzatori che vi ho indicato per attivarne il potere tramite un oggetto che vi daremo. Per riuscire ad attivare i poteri delle incisioni che potete vedere nella parete alle mie spalle vi servirà un oggetto particolare che consegnerò ai capisquadra. Una volta arrivati dovrete posizionare la pergamena nel centro del cerchio che vedete. Per attivare il potere di questi generatori dovrete appoggiare tutti una mano sulle pergamene e sincronizzare i vostri reiatsu ed imprimendo contemporaneamente una quantità non troppo alta all'interno dei simboli. Con le vostre capacità ed un po di concentrazione dovreste riuscirci. Avendo però energie non troppo alte dovrete collaborare tutti per attivare il comando d'accensione. La vostra energia bassa non dovrebbe essere avvertita dai vostri nemici durante la battaglia, comunque i vostri tutori si preoccuperanno di creare assieme ad un gruppo di Shinigami vie sicure per il vostro passaggio. Le zone in cui andrete sono abbastanza tranquille, ma questo non preclude lo scontro con degli Hollow. Siete stati muniti di armi e addestrati apposta. Se vi viene da chiedere chi si occuperà degli altri catalizzatori è presto detto. Verranno mandati Shinigami, la loro locazione in aree rosse rende il tutto troppo pericoloso per un manipolo di studenti. Questo è tutto, se avete domande fatele ora?

Finita la spiegazione capii che il nostro compito era quello di andare ad attivare nei punti indicati degli amplificatori di kekkai così da espandere i limiti della barriera.

Fummo congedati e mandati a riposare, come se fosse stato facile riposare dato lo scenario e la missione che mi aspettava l’indomani. Venni accompagnato nell’angolo dove avrei riposato, dubbi e paure si fecero avanti fino a che il sonno prese il sopravvento e senza rendermene conto mi addormentai.



RIEPILOGO:
Caratteristiche:
Forza 150
Velocità 162,5
Resistenza 150
Zanjutsu 150
Kidou 125
Agilità 162,5

Stato mentale: Concentrato, ma preoccupato

Stato fisico: Illeso

Ferite: 12/12

Reiatsu: 10 consumi bassi (40 marginali)

Equipaggiamento: Wakizashi, Asauchi, 2 pugnali da lancio, 1 bende di cura, 1 senpen banca.

In uso: -

Attacco: -

Difesa: -

Scheda Pg: Alcor


image



image



image

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 20/10/2009, 20:46Quote
Avatar

Can You Feel The Heat??? ImagesTime.com - Free Images Hosting

Group: Member
Posts: 11099


Status: Utente anonimo


CITAZIONE
Narrato
Parlato
Pensato
Parlato Altri

Tornando alla realtà...


Agitazione,irrequietezza,trepidazione,tre sinonimi,tre parole per descrivere un'unica situazione e un unico evento,la notte precedente alla missione. Non è sempre così? Non accade a tutti quanti? Quella del giorno seguente sarebbe stata la sua prima missione,e inoltre sarebbe stata anche quella decisiva,che gli sarebbe valsa la nomina a shinigami,sempre che fosse riuscito a tornare vivo e degno di quel grado. Le budella si contorcevano e si mescolavano nello stomaco,un vuoto nello stomaco che sembrava deciso a non fermarsi. Si girava e rigirava nel letto,cercando di spostare i suoi pensieri su un'altra linea,pensando a qualcosa di diverso,qualcosa che poteva intrattenerlo e distrarlo da quel fastidio continuo,ma per quanto si sforzasse non riusciva in quell'intento. Strinse con forza le lenzuola,merda! Lui non era così,non si faceva prendere dall'agitazione,non per una cosa così semplice. Perchè allora? Perchè si ritrovava in quelle condizioni? Forse perchè sapeva,sapeva che in cuor suo quella era l'occasione giusta,perfetta per raggiungere il primo dei suoi obbiettivi,diventare shinigami. Poi quella strana sensazione finì,in un breve istante e tutto tornò normale,era tornato il solito Ryou,più calmo,tranquillo e in pace con se stesso e il mondo che aveva attorno. Il sonno iniziò a catturarlo tra le sue braccia e dopo averlo cullato per qualche minuto,lo fece sprofondare nei suoi meandri più profondi e oscuri.


Il mattino seguente...


Il tiepido raggio del sole illuminò il volto del ragazzo,che dopo qualche istante iniziò ad aprire lentamente gli occhi. Emise un lungo sbadiglio e passo i minuti seguenti a stirarsi,infine si alzò,ancora le membra stanche e la mente desiderosa di tornare nel mondo dei sogni. Mentre camminava lento e stanco verso la cucina,portò la mano destra verso gli occhi e li sfregò,in un gesto atto a cercare di riprendersi da quello stato. Consumò poi una breve colazione e dopo essersi rinfrescato e risvegliato con dell'acqua gelida,si preparò alla missione. Indossò la classica divisa da studente che gli avevano dato al conseguimento del grado e la osservò attentamente. Era intatta,l'aveva fatta riparare dopo il sanguinoso scontro avvenuto tra lui e Argo,suo amico e compagno di accademia,e ora pareva nuova,nonostante gli strappi e i tagli ricevuti,proprio come Ryou stesso,che alla fine del combattimento era in una condizione a dir poco pietosa,sangue e ferite ovunque,il corpo straziato dal dolore,a terra e incapace di muoversi. Scacciò dalla testa quei pensieri e passò alle sue armi,prestando particolare attenzione alla nuova lama che gli avevano fornito. Era un Asauchi,arma atta a purificare le anime,almeno era quello che gli aveva detto. La estrasse dal fodero e la osservò con attenzione,si specchiò per qualche secondo nella lama lucente,il volto assonnato e coinvolto in un'espressione di curiosità. Era più lunga della sua wakizashi,a dir la verità somigliava molto di più ad una katana che all'arma che utilizzava di solito. Fece scorrere un dito sul filo della lama,un leggero solco rosso si dipinse sull'indice,poi la rinfoderò con un gesto deciso e la legò al fianco sinistro. Prese poi il resto del suo equipaggiamento,e pronto ad uscire finalmente di casa,se ne andò. Non era ancora giunto il momento per ritrovarsi e così decise di fare un semplice giro nei vari quartieri del Seireitei,a lui ancora sconosciuti. Lo sguardo dritto davanti a se,fisso e orgoglioso,noncurante delle persone che gli stavano intorno e che a tratti lo guardavano con diffidenza e curiosita. Le ore si susseguirono in modo veloce e rapido,e così giunse in poco tempo il tramonto,che con il suo manto di luce rossa ricopriva tutta la città degli shinigami. Sempre con il suo passo deciso e sicuro raggiunse il luogo designato per l'incontro e senza badare troppo agli altri presenti,il momento delle presentazioni sarebbe arrivato in seguito. Attraversò così il Senkaimon,le budelle che ancora una volta si contorcevano e cercavano di fuggire dalla prigione formata dal suo stomaco. Anche quella era un evento nuovo per lui,finalmente dopo un lungo periodo sarebbe ritornato nel mondo dei vivi,dove tutto era finito e dove tutto era ricominciato. Fu una sensazione veramente strana quella che provò,poi in pochi istanti tutto si dissolse e riapparve poco dopo,nel tetro paesaggio di fronte ai suoi occhi.

[Africa]
Più tardi...

Sangue,sangue e ancora sangue,qualcos'altro per descrivere quel tetro luogo? Ah già,non dimentichiamo morte e disperazione. In che altro modo si poteva descrivere quel luogo così ridotto dalla stupidità umana. Come può l'uomo raggiungere un simile livello di bassezza? Come può ridursi a tanto? Ma purtroppo tutto ciò non era solo colpa dell'uomo,la carneficina era stata alimentata da qualcos'altro e il numero delle vittime era salito vorticosamente,si sentiva puzza di Hollow,proprio così,il tipico fetore di Hollow e morte che appestava la zona. Fece pochi passi nell'accampamento,osservò le varie tende montate in tutta fretta per ospitare i numerosi shinigami giunti sul luogo,erano parecchi. La tensione regnava sovrana,così come il silenzio,interrotto qua e la da qualche rumore e lievi parole emesse sottovoce dagli dei della morte. Passò vicino ad alcune tende,e vide quegli sguardi,sguardi di chi è consapevole che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno,un clima davvero pesante. Si ritrovava così,proiettato nel mezzo della missione,senza conoscere esattamente ciò che avrebbero dovuto fare,ma se anche gli shinigami di gradi più elevati e con un'esperienza maggiore portavano sulle spalle la tensione,doveva essere qualcosa di veramente serio e poco rassicurante. Poi una risata lontana giunse alle sue orecchie e ruppe il silenzio di quel luogo,e così ruppe anche i pensieri del ragazzo,che scosse la testa e proseguì nel suo cammino. Poi il loro percorso giunse infine alla meta,una grossa sala,simile ad un'aula scolastica per via delle sedie e dei banchi posizionati sparsi per la stanza. A quel punto ebbe finalmente il tempo di rilassarsi un attimo e osservare chi altro era coinvolto in quella missione. Il primo che attirò la sua attenzione fu il suo sensei,Felio Sanada,che stava accanto ad un altro ufficiale,a lui sconosciuto,ma che probabilmente doveva essere un caro amico del suo maestro,visto il modo in cui si erano seduti e le parole che si scambiavano. Fece un cenno verso di lui ed esordì con un semplice: "Salve Sanada sensei...",si voltò poi verso gli altri studenti e notò subito due a lui già molto noti,Argo e Neil,salutò entrambi con un cenno amichevole e posò il suo sguardo sugli altri,nessuno che già conosceva. Un colpo di tosse,atto a schiarire la voce,interruppe poi il filo dei suoi pensieri,si andò così a sedere e scrutò attentamente la nuova figura che si avvicinava. Passò oltre l'apparenza fisica e concentrò il sguardo sull'aspetto interiore di quell'uomo,cercando di capirne il carattere e i pensieri,cosa alquanto difficile per non dire impossibile,tuttavia riuscì quasi a percepire che quell'uomo era sicuramente fonte di grandi esperienze e saggezza. Iniziò così il suo discorso,con un breve benvenuto e spiegando il perchè degli studenti come loro erano stati catapultati in una situazione simile.

Le zone rosse sono quelle più pericolose e dove i nostri sensori hanno registrato un numero più alto di Hollow. Verrete divisi in tre gruppi ed avrete compiti e mansioni differenti.

Espose così il problema generale,seguito poi da una suddivisione in squadre. Così Ryou capitò in squadra con Neil,che già aveva avuto il piacere di conoscere e un altro studente a lui sconosciuto,un certo Alcor. Si voltò verso gli altri accademici,cercando di capire chi potesse essere,ma per il momento non vi erano indizi per scoprirlo.

Domani un ora dall'alba l'esercito di Shinigami della Legione Africana, supportati dai plotoni del Gotei giunti qui, attaccheranno in massa tutti gli Hollow presenti nella cittadina. L'obbiettivo è quello di finire l'assedio dei mietitori di anime in questo luogo. La maggior parte di quelle bestie si trova ai confini della città dove quasi inizia il deserto. Quest'azione di assalto servirà a voi come copertura per dirigervi verso i punti segnalati dalla mappa.

Niente lavoro in prima linea,il loro compito era quindi d'infiltrazione,dovevano solo sfruttare l'enorme caos creatosi dall'attacco degli shinigami e portare a termine il loro compito; ovviamente i pericoli non sarebbero mancati comunque,bisognava tenere gli occhi aperti e stare sempre vigili,nonostante non sarebbero stati coinvolti direttamente nella battaglia.

In ognuno di questi punti è presenti un catalizzatore di kekkai. Non mi dilungherò in noiose spiegazioni su come funzionano questi arnesi, ma mi limiterò a dirvi ciò che v'interessa. Per funzionare il kekkai deve attivarsi tramite i quattro punti cardinali, che fungono da catalizzatori e un generatore centrale che da energia alla barriera...Voi vi dirigerete verso i catalizzatori che vi ho indicato per attivarne il potere tramite un oggetto che vi daremo. Per riuscire ad attivare i poteri delle incisioni che potete vedere nella parete alle mie spalle vi servirà un oggetto particolare che consegnerò ai capisquadra. Una volta arrivati dovrete posizionare la pergamena nel centro del cerchio che vedete

Osservò la mappa e lo shinigami che la indicava,cercò di memorizzare la posizione del catalizzatore della sua squadra e tornò poi ad ascoltare la spiegazione.

Per attivare il potere di questi generatori dovrete appoggiare tutti una mano sulle pergamene e sincronizzare i vostri reiatsu ed imprimendo contemporaneamente una quantità non troppo alta all'interno dei simboli. Con le vostre capacità ed un po di concentrazione dovreste riuscirci. Avendo però energie non troppo alte dovrete collaborare tutti per attivare il comando d'accensione

Bene,tutto era chiaro. Non era solo una missione per misurare la forza e le capacità di ogni singolo individuo,fondamentale per l'esito della missione e il raggiungimento dell'obbiettivo era il lavoro di squadra e il saper applicare i vari concetti imparati durante l'accademia,come il controllo del reiatsu. Dunque l'unico modo per arrivare fino in fondo era quello di lavorare insieme,collaborare come una vera e propria squadra e lavorare per far si che ogni team potesse arrivare a concludere la missione,in modo che tutti potessero farcela.

Questo è tutto, se avete domande fatele ora.

Nulla da dire,o per lo meno nulla di pertinente. Attese così che altri studenti finissero di porre le proprie domande e che il generale si occupasse di rispondere. Fatto ciò si alzò dalla sedia e dopo essersi stiracchiato un po',si sarebbe diretto verso la sua tenda per riposare un po',visto che l'indomani sarebbe stata una giornata molto lunga. Attraverso la stessa via di prima,mentre il sole se ne andava all'orizzonte,lasciando un manto rossiccio sull'accampamento. Giunse infine alla sua tende,dove si coricò.

L'ora è quasi giunta,domani sarà un grande giorno...Il fallimento non sarà permesso,devo dare tutto me stesso...

Poi il mondo dei sogni lo riavvolse tra le sue braccia...

In memoria di Eduardo Gory Guerrero



...Thank You For EveryThing...

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 20/10/2009, 22:29Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 163
Location: Firenze


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 21:59


Sous un ciel rouge


CITAZIONE
Narrato
°Pensato°
-Parlato-

Quella mattina svegliarsi era stato un vero piacere per Daiki. Erano poche le occasioni nelle quali riusciva ad alzarsi dal letto con il sorriso sulle labbra ancor prima di uscire di stanza. La tensione aumentò appena si presentò nel luogo di ritrovo per i partecipanti all'esame. Attraversò con fiducia, ma anche molta paura, il Senkaimon per la sua prima volta.
°Ritornerò, finalmente, dopo così tanto nel mondo terreno.°
Sentiva ogni singola particella del suo essere fibrillare per l'emozione. Era il raggiungimento di un traguardo, di una piccola parte di un suo grande sogno.
Non avevano ancora dato alcun dettaglio né sul luogo in cui si sarebbero recati, né sulle modalità di svolgimento del test. Ma presto avrebbe sicuramente saputo tutto il necessario.
Uscì dall'altra parte del passaggio dimensionale e lo scenario che si presentò di fronte ai suoi occhi era molto contrastante.
Da una parte lo splendore della natura che, nonostante la scarsità di vegetazione e animali, rendeva quel paesaggio brullo e desertico, agli occhi del giovane, una zona di incontaminata bellezza.
Dall'altra le condizioni di degrado in cui versava la cittadella, donavano un pesante e profondo senso di malinconia e tristezza. I tantissimi shinigami che si potevano vedere erano ridotti in condizioni pessime, demotivati e sistemati in tende sovraffollate.
°Come è potuto succedere tutto ciò? Opera degli hollow?°
Con il cuore pieno di sentimenti contrastanti e di dubbi, Daiki venne scortato insieme ad altri studenti all'interno di un'ampia sala allestita con molte sedie e banchi.
Si sedette ed attese in silenzio l'inizio di quella che sembrava essere una riunione. Le ultime persone ad entrare furono un gruppo di dei della morte che si sistemò lungo la parete davanti. Tra di loro il giovane aspirante riconobbe con chiarezza due persone che non avrebbe mai immaginato di rivedere in quel posto. Kikuta-sensei con la sua tipica capigliatura dorata e Kyoki-sensei, come sempre intento a fumare una delle sue solite sigarette.
°Anche loro qui? Se sono stati chiamati entrambi qui vuol dire che la situazione deve essere peggiore del previsto.°
La tensione per l'attesa cominciava a rendere Daiki un po' nervoso e la vista dei suoi due maestri aumentò le domande e i pensieri che vorticavano all'interno della sua mente.
Finalmente il silenzio fu rotto.
A prendere la parola fu un uomo dall'aspetto molto maturo ed esperto. Indossava uno strano copri spalla zebrato sopra al classico shikakusho nero, forse per indicare la sua appartenenza alle truppe di istanza nel continente africano e portava una vistosa benda nera sopra l'occhio destro.
CITAZIONE
Buonasera a tutti voi e benvenuti. Ora sono sicuro che le vostre menti sono digiune di ciò che è accaduto, quindi vi faccio un veloce resoconto della situazione...

Ebbe quindi inizio una lunga spiegazione in cui venne descritta la strategia che sarebbe stata messa in atto il giorno successivo sia dagli shinigami che dai presenti esaminandi. Il compito sembrava abbastanza semplice a parole, ma il rischio di un eventuale scontro con gruppi di hollow era da valutare come una possibilità non troppo remota.
I Gruppi erano già stati scelti e vennero in seguito citati:
CITAZIONE
La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei.

°Argo. Allora anche lui è qui.°
Con tutta probabilità il suo gruppo non avrebbe avuto molti problemi, con lui e Takeo-sensei, nessuna di quelle malvagie creature si sarebbe avvicinata. Sarebbe stato felice di rivedere nuovamente l'anziano greco e cominciò a guardarsi intorno in cerca della sua faccia.
Nel mentre continuarono a citare i componenti degli altri gruppi:
CITAZIONE
La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei. Per quello che riguarda queste squadre, sono stati nominati capi-squadre i nomi detti per primi. In caso di mancanza del tutor sarà loro compito impartire ordini e direttive. I restanti studenti Kangae Natsuno, Luca e Daiki Satou verranno impiegati in prima linea come medici sotto le direttive del LuogoTenente Kyoki Subaru.

°Maenann-san, Luca e Kangae-chan. Tutti partecipanti dello stesso esame.° La notizia della loro presenza rese il giovane entusiasta. Era onorato di poter affrontare, insieme ai suoi amici e conoscenti, un passo così importante per la propria esistenza.
Riuscì a individuare tutti all'interno della stanza seduti e, come lui, concentrati sulle parole dell'africano, il quale dopo le ultime specifiche terminò il discorso con queste parole:
CITAZIONE
Questo è tutto, se avete domande fatele ora?

Daiki cercò in pochi secondi di rielaborare le informazioni acquisite ed globalmente il piano sembrava essere ottimo, soltanto una cosa poteva lasciare spazio a dubbi.
Le squadre non sembravano minimamente equilibrate. l'esempio lampante era il gruppo di cui Satou stesso faceva parte. Era certo che entrambi i suoi compagni avevano caratteristiche molto simile alle sue in campo curativo. D'altronde avevano partecipato tutti e tre al tirocinio di Kyoki-sensei e dopo di esso continuarono a frequentare tutti l'ospedale per approfondire le proprie conoscenze mediche. Se avesse dovuto davvero scontrarsi con uno di quei mostri cosa sarebbe successo? Cosa significava esattamente: venire impiegati come medici in prima linea?
Ma non esternò a nessuno queste domande. Temeva che potesse essere fraintesa come una mancanza di fiducia verso gli ufficiali lì presenti ed inoltre non sarebbe certo servito a niente. Degli alti grado come loro non avrebbero certo seguito i consigli di uno membro dell'accademia. Sicuramente esisteva un motivo plausibile che spiegasse i raggruppamenti fatti.
Uscì quindi insieme agli altri studenti avvicinandosi ai suoi amici. Prima di poter raggiungere Argo e Neil, Natsuno lo precedette.
CITAZIONE
-Ohayo Daiki, sono contenta che ci siate anche tu e Luca-san...-

Anche questa volta sembrava essere preoccupata per qualcosa di particolarmente importante e il suo tono lo lasciava facilmente trasparire.
°Chissà stavolta cosa le sarà successo?°
-Ciao Kangae. Anch'io sono molto felice di vedervi qui entrambi. Perché quella faccia preoccupata? Non sarai in tensione per domani vero? Devi stare sicura che andrà tutto bene se stiamo uniti.-
Disse queste parole cercando di trasmettere tutta propria fiducia e felicità, con tono molto cordiale.
-E comunque con noi c'è Kyoki-san, anche se molto sadico, sono sicuro che sul campo se la caverà in maniera perfetta.-
Girò la testa verso Argo e lo vide che stava appena uscendo.
-Stavo andando a salutare un paio di amici. Vuoi venire anche tu? Almeno passeremo la serata tutti in compagnia. Che ne pensi?-
La serata fu l'ultimo momento di spensieratezza prima della sveglia della mattina seguente. La tensione era altissima e, nonostante la sicurezza ostentata per tutto il giorno agli altri, Daiki sentiva il timore e la paura farsi spazio all'interno del suo cuore. Era arrivato il momento di dimostrare il proprio valore ed iniziare a costruire il proprio piccolo sogno.
Corretti solo alcuni errori grammaticali!


Daiki Satou
My authentic japanese name is 川添 Kawazoe (riverside) 忠義 Tadayoshi (loyal and righteous).
Created with Rum and Monkey's Name Generator Generator.Take your real japanese name generator! today!
image
image
Click Me!

Adopted from squiby

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 20/10/2009, 22:49Quote
Avatar


Group: Utente Fedele
Posts: 171


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 21:21


A Fox in the Cradle of Life



[...]
Notte fonda, la camera era quasi del tutto buia, come al solito. Solo la soffusa luce del monitor illuminava lievemente la scrivania e gli altri oggetti circostanti, creando degli strani giochi d'ombra. Il silenzio permaneva nell'area, interrotto solo dal rapido ticchettio dei tasti di una tastiera.
Lui era lì, erano notti che lavorava a quel progetto e finalmente era giunto ad un punto di svolta.

...Manca davvero poco, ancora qualche giorno e finalmente attiverò la parte finale del progetto "Ikarus".
Si fermò per guardare l'orologio, faceva caldo e qualche goccia di sudore gli cadde dalle sue ciocche castane che aveva davanti il viso.
Anche stasera ho fatto tardi... mi conviene chiudere, continuerò domani.
Guardò la sua immagine riflessa nel monitor mentre arrestava il sistema.
Diavolo, queste occhiaie non se ne vanno proprio più...
Quello che faceva era davvero stancante sia dal punto di vista intellettivo che fisico, eppure sapeva di non poter smettere, ormai sarebbe arrivato fino in fondo, fino a non toccare più, anche a costo di rimetterci tutto. Dopotutto lui ormai era la Volpe. Non poteva dimenticarlo e non lo dimenticava: i suoi occhi, aldilà delle occhiaie riflettevano un fuoco vivo.
Devo... devo vedere quanto in alto posso arrivare, devo vedere se posso raggiungere il Sole, se posso sfiorarlo o contemplarlo da lassù, devo farlo...
La ventola del pc si fermò, segnando lo spegnimento del sistema. Lui si stava per alzare ma fu interrotto dalla vibrazione del telefonino poggiato sul tavolo: un messaggio.
Prese il cellulare per leggere il messaggio, era lei. Non riusciva a dormire perchè pensava a lui, per lei lui era il suo punto di riferimento, a cui teneva moltissimo. Il ragazzo sorrise mentre leggeva il messaggio, era fortunato ad avere lei. Poi leggendo la fine dell'sms il ragazzo cambiò espressione, lei era preoccupata, intuiva che c'era qualcosa di diverso in lui da qualche tempo ma non sapeva cosa e voleva aiutarlo. Allora lui ripensò a ciò che stava facendo, al suo compito, al suo obiettivo. Non poteva tirarsi indietro ormai. Strinse i denti e buttò il telefonino nella scrivania per poi portarsi una mano tra i capelli.

Perchè lei non mi basta?
[...]



Narrato.
Parlato
Pensato


Soren si svegliò di soprassalto.
Ancora queste visioni... primo o poi mi faranno uscire pazzo.
Era quasi l'aurora, Soren si trascinò nel bagno ancora consuso. Si sciacquò il viso.
E' piuttosto presto... beh, vorrà dire che posso prepararmi con comodo.
Quel giorno non era come tutti gli altri, una missione particolarmente difficile era stata affidata all'apprendista shinigami, una missione che gli avrebbe permesso, se fosse risultato idoneo, di diventare finalmente shinigami a tutti gli effetti.
Soren preparò tutto il necessario, si mise la divisa, riempì la sacca porta oggetti, prese le armi.
In particolar modo si soffermò sulla propria Asauchi, mentre l'osservava ripensò a come l'aveva ottenuta, quella volta uccise il suo primo hollow. Non era cambiato molto da allora, la sua memoria era rimasta sempre frammentata, e le sue visioni non accennavano a diminuire.
Chissà se riuscirò a ricordare...
Sospirò per poi scacciare via quel pensiero, era un giorno particolare e non poteva rimuginare su inutili paranoie, la missione lo attendeva.
E' tempo di andare.

[...]



Oltrepassato il Senkaimon, Soren si accorse della gravità della situazione in quella parte dell'Africa orientale. Non era cambiato molto dai tempi in cui era in vita, l'Africa rimaneva sempre teatro d'instabilità e guerra civile.
Ma mentre uomini combattevano altri uomini, contendendosi una terra, allo stesso tempo shinigami affrontavamo hollow. A quanto pareva l'afflusso dei divoratori era talmente elevato da dover richiedere i rinforzi dal Gotei XIII. Si vedevano dei della morte accampati alla buona, e l'atmosfera che avvolgeva l'area inglobava una sorta di ansia e malinconia per la battaglia imminente.
Daltronde tutti sapevano che quel giorno, prima della battaglia, poteva essere l'ultimo. E ultimo poteva essere il pasto della cena o la buonanotte data ai compagni. Tuttavia giunse alle orecchie di Soren e degli altri studenti anche risate: fortunatamente la spensieratezza e la speranza non aveva ancora abbandonato quelle lande.

[...]


Infine gli studenti arrivarono in un'ampia sala, dove erano presenti le più alte cariche tra le truppe africane e gli ufficiali del gotei.
Lì avrebbero appreso i dettagli della missione, il loro compito e come sarebbe state organizzate le squadre. Soren fu lieto di rivedere tra gli ufficiali del gotei un volto conosciuto.
Kazama Shin... avevi ragione, le nostre strade si sono rincrociate.
Pensò guardando il suo primo sensei, colui che l'aveva iniziato a quella via. Gli sorrise, anche se non era sicuro che si sarebbe ricordato di lui. Poi il suo sguardo passò agli ufficiali accanto a Shin e appena realizzò chi fossero la sua espressione cambiò radicalmente.
Oh no...
Soren ripensò ai suoi esordi, all'infiltramento nella base della gotei XII, al Gillian... ed ai due shinigami. In quella occasione era finito per essere catturato e condotto a giudizio della camera dei 46 da quei due. E quei due erano lì in quella sala, accanto a Shin.
Proprio loro dovevano capitare anche qui... al diavolo, non ho propria voglia di rifinire legato come un salame.
Uno dei due era Takeo Kikuta, suo maestro nella pratica del konso. L'altro, dai capelli corvini, ne ignorava il nome, ma ricordava perfettamente il suo volto.
Basta stargli alla larga e dovrei evitare problemi.
Concluse dopo aver sospirato, poi cercò un posto e si sedette.
A parlare fu un alto rango delle truppe africane, il suo volto portava segni evidenti della sua esperienza nel campo militare, primo fra tutti la benda che copriva il suo occhio.
CITAZIONE
Buonasera a tutti voi e benvenuti. Ora sono sicuro che le vostre menti sono digiune di ciò che è accaduto, quindi vi faccio un veloce resoconto della situazione...

Beh in effetti sarebbe ora che ci daste qualche informazione, dopotutto stiamo solo rischiando la vita...
Soren mise le braccia conserte e accavallò le gambe mentre ascoltava, non gli piaceva restare all'oscuro e bramava dalla voglia di colmare questa lacuna.
Lo shinigami mostrò i punti critici, per concentrazione di hollow, nella mappa ed indicò la suddivisione delle squadre degli studenti.
CITAZIONE
La squadra d'infiltrazione 1 composta da: Argo, Reymigawa Soren, Ikkaku Madarame, Heisuke Takahashi si dirigerà verso la parte Sud della città e verranno supervisionati...

Non da uno di quei due, Non da uno di quei due, Non da uno di quei due...
CITAZIONE
...dal 3° Seggio Takeo Kikuta del I Gotei.

Porc...gli scappò di bocca per poi tentare di coprire l'imprecazione con dei colpi di tosse.
Un po' di mal di gola, eheheh...
Disse ridacchiando per sviare i vicini, poi ritornò serio cercando di far finta di niente.
Iniziamo bene... fortuna che in squadra con me c'è anche Heisuke, ci siamo trovati bene nell'ultima missione insieme.
Ricambiò con un cenno il saluto dell'amico.
CITAZIONE
La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei. Per quello che riguarda queste squadre, sono stati nominati capi-squadre i nomi detti per primi. In caso di mancanza del tutor sarà loro compito impartire ordini e direttive. I restanti studenti Kangae Natsuno, Luca e Daiki Satou verranno impiegati in prima linea come medici sotto le direttive del LuogoTenente Kyoki Subaru.

Chissà perchè non hanno scelto come capi squadra i due studenti con più esperienza...mah, la gente è strana...
Soren notò un'altra faccia nota tra gli studenti.
Guarda un po' che fine ha fatto il mio vecchio compagno di disavventure, è entrato nella squadra medica!
Sorrise e fece l'occhiolino a Luca, ne avevano passate di tutti i colori insieme.
Poi lo shinigami comandate continuò la sua spiegazione, a quanto pareva la strategia si basava su un diversivo degli shinigami che avrebbe permesso l'azione degli studenti.

CITAZIONE
In ognuno di questi punti è presenti un catalizzatore di kekkai. Non mi dilungherò in noiose spiegazioni su come funzionano questi arnesi, ma mi limiterò a dirvi ciò che v'interessa. Per funzionare il kekkai deve attivarsi tramite i quattro punti cardinali, che fungono da catalizzatori e un generatore centrale che da energia alla barriera.
Voi vi dirigerete verso i catalizzatori che vi ho indicato per attivarne il potere tramite un oggetto che vi daremo. Per riuscire ad attivare i poteri delle incisioni che potete vedere nella parete alle mie spalle vi servirà un oggetto particolare che consegnerò ai capisquadra. Una volta arrivati dovrete posizionare la pergamena nel centro del cerchio che vedete.Per attivare il potere di questi generatori dovrete appoggiare tutti una mano sulle pergamene e sincronizzare i vostri reiatsu ed imprimendo contemporaneamente una quantità non troppo alta all'interno dei simboli. Con le vostre capacità ed un po di concentrazione dovreste riuscirci. Avendo però energie non troppo alte dovrete collaborare tutti per attivare il comando d'accensione.

Umh affrontare hollow non è il nostro obiettivo, questo è di per sè positivo. Anche perchè per attivare i kekkai occorre la collaborazione di tutti gli studenti, ciò implica che non sono previste perdite.
Un lavoro semplice tutto sommato se non si considerano gli imprevisti, e di solito gli imprevisti capitano sempre.

CITAZIONE
La vostra energia bassa non dovrebbe essere avvertita dai vostri nemici durante la battaglia, comunque i vostri tutori si preoccuperanno di creare assieme ad un gruppo di Shinigami vie sicure per il vostro passaggio. Le zone in cui andrete sono abbastanza tranquille, ma questo non preclude lo scontro con degli Hollow. Siete stati muniti di armi e addestrati apposta. Se vi viene da chiedere chi si occuperà degli altri catalizzatori è presto detto. Verranno mandati Shinigami, la loro locazione in aree rosse rende il tutto troppo pericoloso per un manipolo di studenti. Questo è tutto, se avete domande fatele ora?

Soren non aveva domande e rimase in silenzio ad ascoltare eventuali commenti e domande degli altri studenti.
image

[...]



Dopo il congedo da parte del comandante, Soren si ritirò nella sistemazione che gli avevano indicato.
Un buon riposo era fondamentale considerato la difficoltà della missione. Ma non prese sonno subito, ripensava alla visione del giorno precedente e a ciò che sarebbe successo l'indomani.

edit... mi ero dimenticato di mettere il titolo^^

"L'importante non è vincere, ma competere senza perdere ne pareggiare..."

Reymigawa Soren
scheda pg: http://bleachsoulsociety.forumfree.net/?t=37538300
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 21/10/2009, 19:42Quote
Avatar

Il più Luppa

Group: Member
Posts: 243
Location: Firenze


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 23:15


RESTLESS NIGHTS


Narrato
Pensato
"Parlato"
"Parlato altri"

Quella notte Neil dormì male. Si svegliò spesso durante la notte e il sonno non fu assolutamente riposante. Nei suoi sogni si vedeva assassinare uomini innocenti seguendo ordini che non capiva dettati da ombre le cui voci erano distorte. Incubi che in qualche modo gli ricordavano il passato. Nemmeno il rilassante abbraccio fumante di una sigaretta servì a tranquillizzarlo. Il giorno dopo sarebbe tornato nel mondo umano, ma non per una vacanza, no, andava a uccidere Hollows... e per quanto l'idea non lo faceva sentire bene, avrebbe dovuto farlo per non rimanere ucciso lui stesso. Con difficoltà si riaddormentò.
Una volta sveglio si fece una lunga doccia seguita dalla colazione in cui per un momento placò i suoi pensieri (durante la colazione prese anche un po' di saké, l'acool gli distendeva i nervi). Poi, in mattinata, uscì dai dormitori e si diresse uno spazio isolato in cui allenarsi nell'uso della wakizashi. Eseguì dei kata che aveva appreso in accademia, lo faceva per migliorare la sua abilità nell'uso delle spade dato che era scarso. Non voleva fare brutta figura di fronte agli altri studenti che sembravano tutti dei provetti spadaccini.
Dopo aver passato qualche ora immerso nel suo allenamento, si diresse verso la sua stanza (dimenticandosi di pranzare) per riposarsi. Adesso era davvero stanco, non pensava ad altro che ad addormentarsi, quindi mise la sveglia per l'ora in cui avrebbe dovuto presentarsi per il test e si distese sul letto.
Ora voglio solo sognare le fate... altro che orrendi mostri... o il passato...
Fortunatamente per lui il sonno si rivelò questa volta riposante. La sveglia lo svegliò circa un'ora e mezzo prima dell'ora prestabilita del ritrovo davanti al Senkaimon. Neil si fece un'altra doccia (quel giorno si sentiva particolarmente sporco) e poi si vestì. Una volta vestito col bianco kimono da studente, prese in ordine: pacchetto di sigarette, la fiaschetta delle emergenze, la wakizashi, le bende, i coltelli e infine la Asauchi, una katana più lunga della wakizashi capace di permettere il konso.
Quando fu pronto, uscì dalla sua stanza per dirigersi al luogo dell'incontro per il Senkaimon.

[...]


Anche quando era in vita l'Africa era sinonimo di una terra esotica e misteriosa ma anche di grande miseria. In tutti quegli anni, la situazione non sembrava affatto cambiata. Ma il caos creato dagli uomini non era l'unico cancro a devastare quella magnifica terra. Gli Hollows, anche loro contribuivano alla sofferenza presente nel luogo. E ovviamente gli Shinigami tentavano di lenire quella sofferenza affrontando quelle creature.
In quell'accampamento allestito dagli Shinigami c'era un'atmosfera di disperazione imminente e gli Dei della Morte stanziati per la battaglia avevano delle facce da funerale come era prevedibile dato che non si poteva mai sapere se si sarebbe sopravissuti in battaglia. Però una risata arrivò alle orecchie dell'irlandese, evidentemente qualcuno tentava di risollevare il morale dei compagni. Quel gesto strappò un sorriso anche a Neil, che fino a quel momento aveva un'espressione tutt'altro che rilassata, era più un misto fra sdegno-determinazione-scocciatura (che poi era ciò che provava realmente in quel momento lo studente Shinigami).
Gli studenti furono portati in quella che sembrava un'aula di scuola. L'irlandese vide con piacere che fra gli esaminandi c'erano volti a lui noti. L'anziano amico Argo, il gracile e gentile Daiki, il compagno di addestramento Alcor e il giovane combattente Ryou. Salutò tutti loro con un cenno, avrebbe voluto fare una bella chiacchierata con ognuno di loro ma la situazione non lo permetteva. Osservò anche gli altri studenti e lo incuriosirono il pelato, la ragazza ma soprattutto l'altro occidentale.
Poi si voltò a vedere gli ufficiali, i pezzi grossi, presenti. Non ne conosceva uno di persona anche se aveva sentito parlare di alcuni di loro. L'unico che aveva avuto modo di vedere era Felio Sanada, che incontrò alla fine del suo addestramento speciale. Non gli aveva fatto una buona impressione. La ramanzina che aveva fatto a lui, Alcor e Argo non era piaciuta a Neil, il quale avrebbe voluto controbattere le dure parole del III seggio, ma le sue condizioni non glielo permisero. Poi c'era uno strano individuo pieno di cicatrici che fumava in un angolo, dalle sue vesti sembrava essere una figura importante all'interno del Gotei IV.
Acc... vorrei proprio fumare una sigaretta anch'io... beato quel 'Scarface'
L'attenzione degli studenti (e quindi anche quella di Neil) fu spostata su un nuovo individuo che si era appena presentato nella stanza. Sembrava circondarlo un'aura di rispetto e i suoi modi (come le sue vesti) lasciavano trasparire un'autorità e un'esperienza non indifferenti. La benda che aveva su un occhio, poi, gli dava un aspetto ancora più intimidatorio.
'Capitan Uncino' (il soprannome che Neil gli aveva dato nella sua mente) non si dilungò in presentazioni ed espose il piano, che apparentemente non portava grandi pericoli per gli studenti. Ma solo apparentemente. Era chiaro che quegli imprevisti non voluti si sarebbero palesati. Una parte della spiegazione, però, colpì Neil:

"La squadra d'infiltrazione 2 composta da: Neil G. Maenann, Alcor, Ryou Shimizu si dirigerà nella parte Est e saranno seguiti dal 9° Seggio Shin Kazama del X Gotei. Per quello che riguarda queste squadre, sono stati nominati capi-squadre i nomi detti per primi. In caso di mancanza del tutor sarà loro compito impartire ordini e direttive..."

Quelle parole lasciarono di stucco Neil. Era contento di essere in squadra con due sue conoscenze, delle quali si fidava, ma essere nominato caposquadra non era una cosa che si aspettava. E che soprattutto NON VOLEVA. Istintivamente concentrò la sua attenzione stavolta su Shin Kazama, il quale fortunatamente sembrava un veterano. Però l'umore di Neil peggiorò a quella notizia.
Quando 'Capitan Uncino' finì con la spiegazione, chiese agli studenti avessero eventuali domande. Argo (che come al solito non perdeva un'occasione di dire la sua) e lo studente Takahashi gliele chiesero, poi anche Neil pensò che fosse un'ottima idea chiedere qualcosa, quindi (un po' svogliatamente) si alzò in piedi e pose la sua domanda:

"Sono Neil Gill Maenann... Beh, ho una domanda anch'io... Mi chiedevo se avremo auricolari o qualcosa del genere per comunicare fra di noi o con gli ufficiali che ci supervisionano... e soprattutto con l'accampamento base. Oppure non ci sarà nessun modo di comunicare?"
Già che c'era Neil pensò anche di chiedere a 'Capitan Uncino' quale fosse il suo nome, ma non gli parve una buona idea.

[...]


Una volta fuori l'irlandese si accese una sigaretta ed ebbe modo di constatare che il suo pacchetto stava per arrivare alla fine.
Potrei scroccarne qualcuna da 'Scarface'
Questi suoi pensieri vennero interrotti dall'intenzione di Satou di passare la serata tutti insieme… un'idea che non parve cattiva a Neil, che adesso cercava disperatamente qualcosa con cui distrarsi. Quella sera aveva troppi pensieri e troppe preoccupazioni che gli ronzavano in testa, e sfortunatamente nemmeno quella notte che doveva essere dedicata al riposo riusciva a eliminare tali pensieri.

Scheda di Neil G. Maenann


image
- Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club -


image

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
9 replies since 16/10/2009, 17:23
 
Reply

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Affiliati
Devil's Fruit Forum - ONE PIECE PlayStation 3 PS3 Ninja_and_Friends Writers Arena - Concorsi a non finire Ultimate Naruto Rol The Island SSJ
Image Hosted by ImageShack.us image 666 Satan Image Hosted by PcDesignStaff Death Note Naruto Legend: Ninja Academy Anime&Manga Paradise





Psp-Land  
Image and video hosting by TinyPic  Soul Eater Forum
Image and video hosting by TinyPic  
  
  
  Naruto & Sakura Italian Fan Forum
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket  Image Hosted by ImageShack.us
TheLastSaiyansWarriors  Manga Naruto Uzumaki
Anime Destroyer  Image Hosted by ImageShack.us
  
Saint Seiya Final Warrior  Image and video hosting by TinyPic

 


Registra il tuo sito nei motori di ricerca