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Scheda di Quezon Seral, Recluta Shinigami | Energia Bianca
view post Posted on 4/10/2009, 15:54Quote
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Shinigami I Gotei

Group: S-Mod
Posts: 335


Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/2/2010, 23:21


Nome Utente: Kiraneji

CITAZIONE
Nome Personaggio: Quezon Seral

Età:
50 (16-17 apparenti)

image
Descrizione Fisica: più o meno un metro e 68 di statura, con un corpo asciutto e con muscoli non troppo sviluppati ma molto allenati e definiti, con il peso di 55 kg. Capelli castano scuro, ondulati abbastanza lunghi pettinati all'indietro, apparte qualche ciuffo ribelle che gli cade davanti. Occhi Verde acqua grandi e molto svegli. Una bocca fina e sempre molto mite come espressività. Un naso non molto grosso adeguato rispetto al resto del viso. Una parte particolare del corpo sono le mani che danno sembrano affilate come dei pugnali.


Descrizione Psicologica: Arriva al rukongai con un'intelligenza molto maggiore della media, pur essendo molto colto ama stare in silenzio ad ascoltare gli altri piuttosto che pavoneggiarsi per le sue capacità. É un tipo che fa molta attenzione alla gente che lo circonda e ama mantenere comunque un distacco dalle persone, creando attorno a se un alone di mistero. Odia la gente invasiva, che non rispetta la privacy e che cerca di rendersi simpatica e popolare in qualsiasi modo. Ammira le persone fedeli e sveglie, ma che amano rischiare per avere di più. Ama cibarsi di cultura per questo è costantemente con un libro dietro. É un amante della natura, rispetta essa più di quanto rispetti qualunque altra cosa. Ha una larga veduta della gente, gli piace confrontarsi con altra gente, molto diversa da lui.

Background o Pg Guida: Nasce il 17 gennaio, in spagna da padre sud americano e madre italiana. Quezon nasce sano e intelligente, tanto che a soli 6 mesi dice la sua prima parola di senso compiuto. La sua intelligenza gli permette di crescere con una rapidità molto maggiore rispetto ai coetanei e a soli 4 anni ha la capacità di un bambino di 6 o addirittura 7. La sua incredibile crescita mentale è accompagnata da uno sviluppo del controllo del corpo altrettanto stupefacente: Quezon pur non essendo particolarmente robusto ha la capacità pratiche di un bambino più grande. A 4 anni entra a scuola e mantiene una costante di studio decisamente stupefacente arrivando a ottenere premi che lo rendono abbastanza famoso in tutta la spagna. A 9 anni si trasferisce con la sua famiglia in Italia. Quezon mantiene le sue lodevoli doti intellettuali anche in italia sapendo perfettamente muoversi anche nella lingua italiana. La felicità del piccolo genio viene spezzata il 20 febbraio del suo decimo anno di vita: I suoi genitori vengono coinvolti in un incidente stradale: la madre muore sul colpo, mentre il padre entra in coma. Quezon viene preso in custodia da un parente italiano, il fratello di sua madre: Mario Martini. Mario è giovane, 32 anni, vive da solo in una casa in campagna lontano dal caos cittadino. Quezon viene affascinato da quest'uomo che oltre ad essere molto intelligente è un grande maestro di un arte marziale poco praticata in Italia: Ninjutsu. Quezon prega lo zio di insegnargli questa disciplina e dopo varie insistenze lo zio cede. Quezon sviluppa un abilità enorme raggiungendo le capacità di suo zio. Il bambino che ormai è diventato un ragazzo quindicenne continua i suoi studi ai massimi livelli, e prevede di arrivare all'università giovanissimo, coi massimi voti possibili. Quezon è determinato a rendere orgoglioso suo padre che continua a vivere attaccato ad un filo così sottile che basterebbe un colpo di vento a farlo spezzare. A soli 17 anni Quezon è ormai pronto a ricevere il diploma di maturità. All'inizio degli esami di maturità manca ormai molto poco e Quezon è preparatissimo a questo.
Sono le 19.34, Quezon si trova al posto del passeggero di una Ducati, al voltante il suo migliore amico, Andrea, di 21 anni che conosce da 7, sono diretti in centro per una rilassante cena con amici. Andrea è un ottimo pilota, ma un folle alla guida della sua amata moto. Si trovano in un autostrada che collega la sua sperduta casa di campagna al centro della grande metropoli che si trova nelle vicinanze. Andrea azzarda un sorpasso che pur sembrando folle, pare non esserlo al confronto con le sue solite acrobazie folli. Quezon è attraversato dal solito brivido che accompagna l'adrenalina provocata dalla momentanea paura, che controlla facilmente. Andrea punta il centro tra un camion e una station wagon in procinto di superare l'altro enorme mezzo. Tutto calcolato dice Andrea quando Quezon solitamente lo rimprovera. Il solitamente viene spezzato da un forte rombo: la ruota anteriore del camion si stacca improvvisamente dalle giunture che la reggevano, sfiora la testa dei due ragazzi e va a schiantarsi contro la macchina al lato della ducati, Andrea sterza e frena ma ormai e troppo tardi: il camionista perde il controllo e travolge i due giovani che vengono sbattuti all'indietro. Andrea vola e va a sbattere lontano perdendo conoscenza, Quezon al vederlo sorride poichè intuisce che lui è salvo, ma il corso dei suoi pensieri dura giusto quell'attimo: il camion si capovolge e va a schiaccere il povero Quezon.. Muore sul corpo.
L'anima di Quezon schizza via dal suo corpo che si è ormai spappolato sotto l'enorme peso del Tir. Spaesato osserva l'incidente. Poi guarda il punto dove prima stava lui e ora c'è il camion in fuoco.. Dopo osserva le sue mani, almeno cerca di riconoscere i tratti della pelle che ora è trasparente.. Quezon è decisamente sorpreso del tutto.. Poi dirige il suo campo visivo centrale verso Andrea: è steso a terra lontano dal fuoco dell'incidente ma ancora a rischio, Quezon si preoccupa all'istante e pensa cosa fare, non ha il tempo di riordinare le idee che sente il rumore di una frenata brusca che segna l'asfalto provenire dal lato opposto dell'autostrada, una macchina si è fermata, le portiere si spalancano e ne escono fuori un uomo e una donna, l'uomo accena due parole alla donna che si infila nuovamente nella macchina, mentre l'uomo corre verso Andrea lo afferra lo mette sulle spalle e lo porta lontano dal pericolo. Quezon ha solo il tempo di rilassare la sua mente che la sua vista si appanna e il bianco prende il sopravvento sulla scena precedente. La mente di Quezon è cosciente ma il suo corpo no, il bianco avvolge tutto come se fosse circondato dal nulla più totale comreso il buio, soltanto questo bianco accecante, poi improvvisamente buio. Quezon avverte prima il suo respiro regolare, poi la consistenza solida di un terreno, comprende di essere coricato, ma dove? A quel punto il suo udito si desta e alle sue orecchie arriva il rumore del vento che smuove le chiome di alberi. Anche l'olfatto e il gusto si destano e l'odore di resina mista a muschio e altre varie particolarità di un luogo pieno di alberi. In quel momento i suoi occhi riprendono a vedere il miracolo della vita che Quezon non si aspettava. Il suo corpo era disteso e in quella posizione vedeva solo la punta degli alberi che lo circondavano. Controllo il funzionamente del suo corpo e decise di mettersi a sedere. Alzo delicatamente la nuca e si ritrovo a osservare una fitta foresta di maestosi alberi. Si guardò intorno capendo di essere in mezzo ad una radura, con il terreno completamente sabbioso molto strano in mezzo ad una foresta. Al centro vi è un unica pietra dalla forma incredibilmente simile a quella di una sedia o meglio una poltrona. Quezon si sofferma solo qualche istante e poi si incammina tra la fitta boscaglia.
La vita di Quezon nel Rukongai comincia qui. Si ritrova a scoprire in quale incredibile posto è capitato e come funziona tutto il ciclo di quel luogo. Il distretto dove si trova è il numero 78. La vita scorre tranquilla per lui per ben 30 anni. La sua vita nel rukongai cambia solo quando avverte la sensazione più insolita in quel luogo: la fame. Essa venne senza preavviso, lo colse alla sprovvista e lo ridusse immediatamente ai minimi livelli di lucidità. La sua situazione viene salvata da un semplice signore che vive nel centro del settantottesimo distretto, egli lo salva e quando Quezon chiede in stato di semi-incoscienza di mangiare il vecchietto capisce la situazione del giovane e lo salva.
Da questo momento Quezon si ristabilisce completamente e viene a conoscenza del funzionamente del serireitei. Il luogo dove Quezon è diretto ora è quello. Se lui è predestinato allora andrà là seguendo il suo destino cercando di servire a qualcosa in quel mondo dove nulla lo entusiasma più.


Forza 87,5
Velocità 112,5
Resistenza 100
Zanjutsu 100
Kidou 87,5
Hakuda 112,5

Categoria: Shinigami
Grado: Recluta
Divisione:
//
Energia: Bianca
Elemento: //


Equipaggiamento: Solitamente indossa una felpa nera con il collo alto fino al naso davanti e un cappuccio, Dei pantaloni semplici anch'essi neri e delle scarpe molto comode per non fare rumore e muoversi comodamente.
Armi: //

Abilità Particolari: //
Tecniche: //

CODICE
<b>Nome Utente:</b> Kiraneji

[QUOTE]
<b>[color=purple]Nome Personaggio:[/color] [font=Geneva]<i>[color=black][size=4]<b>Quezon Seral</b>[/size][/color]</i>[/font]

[color=purple]Età:[/color]</b> [color=black]<i>50 (16-17 apparenti)</i>[/color]

<b>[color=purple]Descrizione Fisica:[/color]</b> [color=black]<i><b>più o meno un metro e 68 di statura, con un corpo asciutto e con muscoli non troppo sviluppati ma molto allenati e definiti, con il peso di 55 kg. Capelli castano scuro, ondulati abbastanza lunghi pettinati all'indietro, apparte qualche ciuffo ribelle che gli cade davanti. Occhi Verde acqua grandi e molto svegli. Una bocca fina e sempre molto mite come espressività. Un naso non molto grosso adeguato rispetto al resto del viso. Una parte particolare del corpo sono le mani che danno sembrano affilate come dei pugnali.</b>
</i>[/color]

<b>[color=purple]Descrizione Psicologica:[/color]</b> <i>[color=black]<b>Arriva al rukongai con un'intelligenza molto maggiore della media, pur essendo molto colto ama stare in silenzio ad ascoltare gli altri piuttosto che pavoneggiarsi per le sue capacità. É un tipo che fa molta attenzione alla gente che lo circonda e ama mantenere comunque un distacco dalle persone, creando attorno a se un alone di mistero. Odia la gente invasiva, che non rispetta la privacy e che cerca di rendersi simpatica e popolare in qualsiasi modo. Ammira le persone fedeli e sveglie, ma che amano rischiare per avere di più. Ama cibarsi di cultura per questo è costantemente con un libro dietro. É un amante della natura, rispetta essa più di quanto rispetti qualunque altra cosa. Ha una larga veduta della gente, gli piace confrontarsi con altra gente, molto diversa da lui.</b>[/color]</i>

<b>[color=purple]Background o Pg Guida:[/color]</b> <i>[color=black]<b>Nasce il 17 gennaio, in spagna da padre sud americano e madre italiana. Quezon nasce sano e intelligente, tanto che a soli 6 mesi dice la sua prima parola di senso compiuto. La sua intelligenza gli permette di crescere con una rapidità molto maggiore rispetto ai coetanei e a soli 4 anni ha la capacità di un bambino di 6 o addirittura 7. La sua incredibile crescita mentale è accompagnata da uno sviluppo del controllo del corpo altrettanto stupefacente: Quezon pur non essendo particolarmente robusto ha la capacità pratiche di un bambino più grande. A 4 anni entra a scuola e mantiene una costante di studio decisamente stupefacente arrivando a ottenere premi che lo rendono abbastanza famoso in tutta la spagna. A 9 anni si trasferisce con la sua famiglia in Italia. Quezon mantiene le sue lodevoli doti intellettuali anche in italia sapendo perfettamente muoversi anche nella lingua italiana. La felicità del piccolo genio viene spezzata il 20 febbraio del suo decimo anno di vita: I suoi genitori vengono coinvolti in un incidente stradale: la madre muore sul colpo, mentre il padre entra in coma. Quezon viene preso in custodia da un parente italiano, il fratello di sua madre: Mario Martini. Mario è giovane, 32 anni, vive da solo in una casa in campagna lontano dal caos cittadino. Quezon viene affascinato da quest'uomo che oltre ad essere molto intelligente è un grande maestro di un arte marziale poco praticata in Italia: Ninjutsu. Quezon prega lo zio di insegnargli questa disciplina e dopo varie insistenze lo zio cede. Quezon sviluppa un abilità enorme raggiungendo le capacità di suo zio. Il bambino che ormai è diventato un ragazzo quindicenne continua i suoi studi ai massimi livelli, e prevede di arrivare all'università giovanissimo, coi massimi voti possibili. Quezon è determinato a rendere orgoglioso suo padre che continua a vivere attaccato ad un filo così sottile che basterebbe un colpo di vento a farlo spezzare. A soli 17 anni Quezon è ormai pronto a ricevere il diploma di maturità. All'inizio degli esami di maturità manca ormai molto poco e Quezon è preparatissimo a questo.
Sono le 19.34, Quezon si trova al posto del passeggero di una Ducati, al voltante il suo migliore amico, Andrea, di 21 anni che conosce da 7, sono diretti in centro per una rilassante cena con amici. Andrea è un ottimo pilota, ma un folle alla guida della sua amata moto. Si trovano in un autostrada che collega la sua sperduta casa di campagna al centro della grande metropoli che si trova nelle vicinanze. Andrea azzarda un sorpasso che pur sembrando folle, pare non esserlo al confronto con le sue solite acrobazie folli. Quezon è attraversato dal solito brivido che accompagna l'adrenalina provocata dalla momentanea paura, che controlla facilmente. Andrea punta il centro tra un camion e una station wagon in procinto di superare l'altro enorme mezzo. Tutto calcolato dice Andrea quando Quezon solitamente lo rimprovera. Il solitamente viene spezzato da un forte rombo: la ruota anteriore del camion si stacca improvvisamente dalle giunture che la reggevano, sfiora la testa dei due ragazzi e va a schiantarsi contro la macchina al lato della ducati, Andrea sterza e frena ma ormai e troppo tardi: il camionista perde il controllo e travolge i due giovani che vengono sbattuti all'indietro. Andrea vola e va a sbattere lontano perdendo conoscenza, Quezon al vederlo sorride poichè intuisce che lui è salvo, ma il corso dei suoi pensieri dura giusto quell'attimo: il camion si capovolge e va a schiaccere il povero Quezon.. Muore sul corpo.
L'anima di Quezon schizza via dal suo corpo che si è ormai spappolato sotto l'enorme peso del Tir. Spaesato osserva l'incidente. Poi guarda il punto dove prima stava lui e ora c'è il camion in fuoco.. Dopo osserva le sue mani, almeno cerca di riconoscere i tratti della pelle che ora è trasparente.. Quezon è decisamente sorpreso del tutto.. Poi dirige il suo campo visivo centrale verso Andrea: è steso a terra lontano dal fuoco dell'incidente ma ancora a rischio, Quezon si preoccupa all'istante e pensa cosa fare, non ha il tempo di riordinare le idee che sente il rumore di una frenata brusca che segna l'asfalto provenire dal lato opposto dell'autostrada, una macchina si è fermata, le portiere si spalancano e ne escono fuori un uomo e una donna, l'uomo accena due parole alla donna che si infila nuovamente nella macchina, mentre l'uomo corre verso Andrea lo afferra lo mette sulle spalle e lo porta lontano dal pericolo. Quezon ha solo il tempo di rilassare la sua mente che la sua vista si appanna e il bianco prende il sopravvento sulla scena precedente. La mente di Quezon è cosciente ma il suo corpo no, il bianco avvolge tutto come se fosse circondato dal nulla più totale comreso il buio, soltanto questo bianco accecante, poi improvvisamente buio. Quezon avverte prima il suo respiro regolare, poi la consistenza solida di un terreno, comprende di essere coricato, ma dove? A quel punto il suo udito si desta e alle sue orecchie arriva il rumore del vento che smuove le chiome di alberi. Anche l'olfatto e il gusto si destano e l'odore di resina mista a muschio e altre varie particolarità di un luogo pieno di alberi. In quel momento i suoi occhi riprendono a vedere il miracolo della vita che Quezon non si aspettava. Il suo corpo era disteso e in quella posizione vedeva solo la punta degli alberi che lo circondavano. Controllo il funzionamente del suo corpo e decise di mettersi a sedere. Alzo delicatamente la nuca e si ritrovo a osservare una fitta foresta di maestosi alberi. Si guardò intorno capendo di essere in mezzo ad una radura, con il terreno completamente sabbioso molto strano in mezzo ad una foresta. Al centro vi è un unica pietra dalla forma incredibilmente simile a quella di una sedia o meglio una poltrona. Quezon si sofferma solo qualche istante e poi si incammina tra la fitta boscaglia.
La vita di Quezon nel Rukongai comincia qui. Si ritrova a scoprire in quale incredibile posto è capitato e come funziona tutto il ciclo di quel luogo. Il distretto dove si trova è il numero 78. La vita scorre tranquilla per lui per ben 30 anni. La sua vita nel rukongai cambia solo quando avverte la sensazione più insolita in quel luogo: la fame. Essa venne senza preavviso, lo colse alla sprovvista e lo ridusse immediatamente ai minimi livelli di lucidità. La sua situazione viene salvata da un semplice signore che vive nel centro del settantottesimo distretto, egli lo salva e quando Quezon chiede in stato di semi-incoscienza di mangiare il vecchietto capisce la situazione del giovane e lo salva.
Da questo momento Quezon si ristabilisce completamente e viene a conoscenza del funzionamente del serireitei. Il luogo dove Quezon è diretto ora è quello. Se lui è predestinato allora andrà là seguendo il suo destino cercando di servire a qualcosa in quel mondo dove nulla lo entusiasma più.</b>[/color]</i>

[color=purple]Forza[/color] <b>[color=black]<b>87,5</b>[/color]</b>
[color=purple]Velocità[/color] <b>[color=black]<b>112,5</b>[/color]</b>
[color=purple]Resistenza[/color] <b>[color=black]<b>100</b>[/color]</b>
[color=purple]Zanjutsu[/color] <b>[color=black]<b>10</b>0[/color]</b>
[color=purple]Kidou[/color] <b>[color=black]<b>87,5</b>[/color]</b>
[color=purple]Hakuda[/color] <b>[color=black]<b>112,5</b>[/color]</b>

<b>[color=purple]Categoria:[/color] [color=black]<b>Shinigami</b>[/color]</b>
<b>[color=purple]Grado:[/color]</b> [color=black]<b><b>Recluta</b>[/color]
<b>[color=purple]Divisione:[/color]</b> [color=black]</b>//[/color]
<b>[color=purple]Energia:[/color]</b> [color=black]<b>Bianca</b>[/color]
<b>[color=purple]Elemento:[/color]</b>[color=black] <b>//</b>[/color]


<b>[color=purple]Equipaggiamento:[/color]</b> [color=black]<b>Solitamente indossa una felpa nera con il collo alto fino al naso davanti e un cappuccio, Dei pantaloni semplici anch'essi neri e delle scarpe molto comode per non fare rumore e muoversi comodamente.</b>[/color]
<b>[color=purple]Armi:[/color]</b> [color=black]<b>//</b>[/color]

<b>[color=purple]Abilità Particolari:[/color]</b> [color=black]//[/color]
<b>[color=purple]Tecniche:[/color]</b> [color=black]//[/color]
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Edited by Allen92 - 5/10/2009, 21:04

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