Prologue
-Parlato-
"Pensato"
Parlato altri
Con un solo passo, quasi balzando, attraversai la parete di luce del Senkaimon e atterrai a piedi uniti sul solito e nostalgico asfalto, le mani in tasca e i capelli d’argento vivo che per un attimo, sospesi nell’aria e illuminati dalla luce della luna, splendettero, prima di ricadere sulle mie spalle.
Era notte quando ero partito, era notte quando ero arrivato: il mondo dei vivi, il mondo dove ero nato, cresciuto e morto, mi dava di nuovo il suo benvenuto. Peccato solo che non fossi in America ma in Giappone, luogo d’origine di colui che odiavo tanto e che mi aveva dato metà del sangue che mi scorreva nelle vene. Ma scacciai subito quel pensiero, me ne sarei occupato a tempo debito. Ora era il momento di trasformarsi in una macchina da guerra.
Pochi minuti prima infatti ero stato svegliato e convocato d’urgenza da un ufficiale della mia Brigata, che si era limitato a consegnarmi un dossier in una busta nera e a ordinarmi di attraversare il prima possibile il Senkaimon appositamente preparato. Al dossier avevo solo dato una scorsa correndo, ma solo le prime righe era state sufficienti a dirmi cosa mi aspettava.
Chiunque nella Seireitei aveva sentito parlare della tremenda impresa che alcune squadre di Shinigami aveva dovuto sostenere a Leavenworth: appena avevo sentito il nome mi era tornato in mente che lì c’era un carcere piuttosto famoso, e infatti era proprio lì che avevano combattuto. I particolari erano sconosciuti, ma si mormorava che moltissime persone fossero morte, tutta feccia d’altro canto considerando che erano detenuti, e che le squadre avessero riportato <<qualcosa>> di estrema importanza. Mi sarebbe piaciuto da matti esserci anche io, ma a quel tempo ero ancora in riabilitazione per le ferite subite durante il mio esame e non potevo muovermi. Ma il riscatto era finalmente giunto: la relazione diceva, riassumendo, che era stata individuata la provenienza del <<qualcosa>> recuperato, uno strano marchingegno, e che gli Shinigami, per la prima volta in collaborazione con i Quincy, avrebbero dovuto invadere quel luogo. Un assalto a una fortezza in pratica, cosa che mi esaltava da matti. Per quanto riguardava i Quincy non avevo nessun problema, la passata guerra tra loro e gli Shinigami non mi riguardava minimamente, perciò non avevo nessun motivo per odiarli. Anche che distruggessero le anime degli Hollow invece di purificarle mi era del tutto indifferente.
Alzai gli occhi per osservare l’edificio davanti a me: a prima vista un comunissimo edificio giapponese, ma anche uno inesperto come me riusciva a percepire l’energia spirituale che lo ricopriva e che indicava la presenza di una potente barriera, probabilmente anti-intrusi. La attraversai senza problemi e superai la soglia aperta.
La stanza in cui si sarebbe tenuta la riunione sembrava un’aula: tre lunghi banchi da dieci posti con relative sedie e un tavolo con soli tre posti davanti, sopra cui era appoggiato un proiettore. Spartano, in un certo senso: incontrava i miei gusti. Non ero il primo, c’erano già altre persone, tra cui alcuni, in perfetto contrasto con gli shihakusho, vestiti con una tunica bianca: i famosi Quincy. Ovviamente non ne conoscevo nessuno, essendo la prima volta che li vedevo, ma mi sembrò subito gente capace, per nulla inferiore a noi come esperienza. Invece di volti familiari fra gli Dei della Morte c’è n’erano eccome: Takeo Kikuta in primis, che avevo conosciuto in più di un’occasione e che stimavo; Harin Makimachi, una ragazza conosciuta durante l’esame; Tarja Hinatoshi, anche lei conosciuta durante l’esame; Ian Kon, a cui avevo promesso di rendergli la batosta subita; Matt Kurosaki, un pivello che avevo battuto tempo fa; e infine Kotetsu Kobayashi, un membro più anziano del mio stesso Gotei che mi aveva legnato di brutto, ma che mi aveva anche insegnato molto.
”Hanno radunato molta gente tosta. Good, very, very good: vuol dire che il pericolo non è da meno.”Eccitato come un idiota nel pensare ai pericoli che mi attendevano mi sedetti su una sedia libera senza salutare nessuno: lo avrei fatto a riunione conclusa.
Quando fummo tutti riuniti tre figure si sedettero al tavolo principale: uno era Takeo, l’altro uno Shinigami che non conoscevo e l’ultimo un Quincy. Fu quest’ultimo a parlare per primo: dalla faccia sembrava un pacifista, che però non mostrava alcuna pietà se la situazione lo richiedeva. Soprattutto, i suoi occhi rivelavano un’esperienza molto vasta.
CITAZIONE
-Innanzi tutto benvenuti a tutti voi.-
-Non abbiamo molto tempo, quindi passerò subito alle presentazioni. Il mio nome è Takamichi T. Takahata, coordinatore assieme ai qui presenti ufficiali delle forze Quincy nella missione congiunta che vedrà impegnate le truppe dell'Ordine e del Gotei XIII nell'attacco più vasto dell'ultimo secolo.-
”Uh uh! Già l’inizio suona favoloso.”Takahata poi azionò un telecomando, accendendo il proiettore e facendo comparire diverse immagini sullo schermo alle sue spalle: riprese dall’alto di un complesso di edifici industriali immerso in un paesaggio innevato. Ovvio, poiché era la Siberia.
CITAZIONE
-Quelle che vedete sono immagini prese da satelliti convenzionali del complesso che costituisce i Laboratori Ivanovich.-
-Abbiamo motivo di ritenere che in questa struttura siano stati costruite le apparecchiature che diciannove giorni e sedici ore fa hanno causato la morte del personale umano nel carcere statunitense di Leavenworth.-
-L'obbiettivo della missione sarà dunque quello di assumere il controllo dell'intero complesso, o almeno dei punti nevralgici che consentiranno al resto delle truppe di Arcieri Spirituali e di Dei della Morte un più facile ingresso.-
”Ah, quindi noi saremo soltanto la punta di sfondamento. In effetti è un pò troppo grande per noi da soli.”Pensai, mentre le immagini cambiavano rivelando mappe della struttura, dell’ambiente circostante e altre informazioni basilari. Lasciarono poi il posto a foto di dozzine di apparecchiature militari, tra cui perfino dei missili, e di mura degne di una prigione. Altro che laboratori, sembrava una base militare! L’ultima fotografia era quella di un uomo anziano, ma dallo sguardo di ghiaccio.
CITAZIONE
-Boris Ivanovich, proprietario del complesso, è -o meglio era- al comando della VII Divisione Russa dell'Ordine dei Quincy... E abbiamo ragione di credere che abbia accentrato attorno a sé entro il perimetro del complesso, una ingente porzione delle truppe di stanza nel territorio.-
-Vi sarà una forte resistenza, nel migliore dei casi: per quanto Arcieri spirituali, coloro che presidiano l'obbiettivo sono da considerarsi traditori, e per questo...- -...dovranno essere eliminati senza pietà.-
Non feci una piega alla notizia: se mi veniva ordinato di far fuori qualcuno lo facevo, indipendentemente da chi o cosa era. Un bersaglio era un bersaglio e niente più. Non avrei avuto alcuna esitazione.
Takahata passò poi la parola a Takeo.
CITAZIONE
Buonasera a tutti, per coloro che ancora non mi conoscono mi presento. Takeo Kikuta 3° Seggio della I Brigata. Ora vi parlerò in dettaglio della struttura dei laboratori.
Intorno all'edificio è stata eretta una potente Kekkai che impedisce l'intrusione nell'area tramite Sekaimon o qualsiasi altra tecnica di teletrasporto. Fortunatamente questa barriera è generata da macchinari quindi si potrà distruggere senza dover ricorrere a speciali squadre che fanno uso di Kidou.
Considerando l'impossibilità di entrare coi nostri convenzionali mezzi, abbiamo deciso di usare una tattica prettamente umana: lo sfondamento. Una volta abbattuto il cancello ed entrati nel piano terra dell'edificio, sfrutteremo l'effetto sorpresa e il probabile disorientamento nemico per riuscire a raggiungere le parti più interne della struttura che ci verranno assegnate.
”Uhm, non male come strategia. Tranne che per il fatto che se quel Ivanovich è intelligente quanto sembra allora avrà previsto questa possibilità. Ma di sicuro Takeo e gli altri l’hanno tenuto in conto.”CITAZIONE
Come potete vedere sono presenti ascensori nell'ingresso che vi porteranno ai piani a cui sarete destinati, andandoli a vedere nello specifico...
Nel primo piano sotterraneo si trovano degli Archivi Privati dei Quincy. L'Ordine non ha voluto divulgare notizie in proposito e rispettiamo tale segretezza. Come potrete osservare le stanze sono poche e sicuramente conterranno molti mobili per l'archiviazione e la catalogazione. Inoltre presumiamo che il nemico non lasci l'ingresso a tale luogo incustodito.
Pochi metri sotto si trovano i principali obbiettivi della missione, cioè i generatori. Mi sembra inutile dirlo ma qui si potrebbe trovare la maggior resistenza da parte della divisione russa. Infine nei piani sotto ci sono i laboratori, non si sa con certezza cosa si possa trovare lì sotto, per questo solo alcuni di noi potranno scendere fin là.
Non è da escludere che in questa struttura possiamo incontrare membri dell'Organizzazione stessa. Di certo non sono così sprovveduti da lasciare un luogo così strategico privo di difese ed ora che sono consapevoli che noi conosciamo la loro presenza si saranno fatti sicuramente più cauti.
Dopo la negativa esperienza che abbiamo passato è stato deciso dalle alte sfere delle nostre rispettive organizzazioni di vietare l'uso di guerrieri sotto il grado di Shinigami e Quincy. Nonostante questo attualmente non conosciamo ne il numero ne la potenza del nostro nemico, ma basandoci sui pochi elementi a nostra disposizione abbiamo ipotizzato che essi possano superare le nostre capacità.
Nel caso vi imbattiate in loro, vi sconsiglio caldamente di tentare uno scontro. Dire che rischiate la vita non è una leggerezza da parte mia. Se succederà di trovarvi di fronte ad un nemico più forte di voi, fuggite, prendete tempo e richiedete rinforzi. Questo è tutto.
Mi lasciai scappare un sorrisetto a quella notizia: primo perchè trovavo parecchio scontato che avessero deciso di definire il nemico sconosciuto semplicemente come Organizzazione, e secondo perchè avevo già previsto quel rapporto di forza. Anzi, più che previsto sperato. Ma era evidente, e giusto, che lo Shinigami biondo desiderava con tutte le sue forze che non fosse così. Un buon capo in fondo, che si preoccupava sia per la sua vita che per quelle.
Poi infine fu il turno dell’altro Shinigami, che a differenza di Takeo aveva capelli neri come la notte e due occhi verdi brillanti.
CITAZIONE
-Dici bene Takeo-san. Lasciamo per ora che siano membri più esperti e potenti di noi ad occuparsene e concentriamoci sui nostri bersagli.-
-Il mio nome, per coloro che non lo sapessero, è Felio Sanada. parigrado di Kikuta-san presso il Gotei III.-
”Felio Sanada...Me ne ricorderò.”Le immagini cambiarono ancora e cinque punti luminosi comparvero sulla mappa.
CITAZIONE
-Gli obbiettivi dei gruppi saranno i seguenti:-
-La squadra di arcieri spirituali, composta da Sadeki Hay, Vollfied Sven e Kuno Shinji avrà il compito di occupare il primo piano sotterraneo, con speciale riguardo per la sezione degli Archivi Privati.-
-Gli ambienti nell'area contengono materiale che l'Ordine non vuole divulgare, e la loro collaborazione dipende unicamente dalla possibilità di mettere in sicurezza l'area senza la presenza del Gotei XIII- -Al momento abbiamo questioni più urgenti da risolvere, quindi per tutti gli Dei della Morte presenti, il primo piano sotterraneo è da considerarsi Off Limit.-
Altra notizia che assimilai senza battere ciglio: non ero interessato ai fatti dei Quincy e il fatto di non poter accedere a un’area non mi faceva nè caldo nè freddo. Ci avrebbero pensato i legittimi proprietari ad occuparsene. Avrei fatto quello che mi sarebbe stato detto di fare, nè più nè meno. Sopra ai cinque punti luminosi poi comparvero altrettanti kanji di diverso colore.
CITAZIONE
-Le squadre Sekishu (vermiglio), Kurenai (cremisi) e Ake (scarlatto), i cui gruppi annuncerò tra poco, avranno il compito di infiltrarsi nel secondo piano sotterraneo: quivi dovrete disattivare o distruggere come preferite, i Generatori Spirituali che forniscono energia al campo di disturbo.-
- La distruzione di due delle tre strutture sarà sufficiente ad indebolirlo quanto basta, ma è preferibile che tutte e tre vengano rese non operative nel minor tempo possibile.-
-Dal momento che le stanze di controllo si trovano ben distanziate tra loro, ogni squadra dovrà agire nella più totale autonomia.-
”Ovviamente, distruzione totale: polverizzerò personalmente questi generatori, dovessi farlo solo a colpi di spada. Ma ragazzi, è banale pure usare dei colori come nomi delle squadre, sebbene questi tre mi piacciano molto.”Non mi degnai neppure di riflettere sull’ultima frase. Per me <<totale autonomia>> aveva un solo possibile significato: ognuno per sé. O meglio, una volta separate ogni squadra doveva cavarsela da sola. Poi Sanada elencò la composizione delle squadre.
CITAZIONE
- La squadra Sekishu sarà composta dal X Seggio Makimachi Harin, e dalle Shinigami Hinatoshi Tarja e Kotetsu Jinko.-
- La squadra Kurenai sarà comporta dal X Seggio Kon Ian e dagli Shinigami Kurosaki Matt e Valkyrie Christopher.-
-La squadra Ake sarà composta dal IX Seggio Kazama Shin e dagli Shinigami Kobayashi Kotetsu e Donfijou Federick.-
Mi voltai incosciamente verso Ian quando sentii a quale squadra ero assegnato: e così, l’uomo che per primo mi aveva battuto in duello e a cui avevo giurato vendetta mi avrebbe avuto ai suoi ordini. Mi misi una mano sulla bocca per soffocare la risata che mi saliva dalla gola: e sì, perchè quello era proprio il massimo dell’ironico. Non che avessi da ridire: questa missione e la nostra sfida erano due cose separate e io ero una persona che sapeva organizzare le proprie priorità. L’avrei sfidato dopo che tutto si fosse concluso.
”Già, sempre che uno di noi o tutti e due andiamo al creatore...devo stare attento che sopravviviamo tutti e due. A proposito, non manca una squadra?”Era vero, mancava la composizione della squadra blu. E infatti Sanada, dopo una piccola pausa, riprese.
CITAZIONE
-La squadra Aoi (blu), composta dal III Seggio Kikuta Takeo e dal sottoscritto, III Seggio Sanada Felio avrà invece il compito di penetrare più in profondità, ove si suppone che la resistenza sarà maggiore.-
-Penetreremo nel complesso sotto copertura poco prima dell'attacco, cercando di raggiungere il terzo ed ultimo piano sotterraneo: qualunque cosa o chiunque si trovi lì, non dovrà lasciare la base. Non operativo, almeno.-
La mappa stavolta però era molto meno dettagliata, anzi a tratti del tutto illogica: era chiaro che i due più forti si erano riservati il compito più pericoloso. Li ammirai per questo, ma mi chiesi perchè Takahata, pur trovandosi lì con noi, non avesse una parte nell’operazione. Forse agiva solo da rappresentanza, vallo a sapere.
Il tono dello Shinigami indicava chiaramente che quella era la fine della spiegazione. Però si alzò dalla sedia e si avvicinò alla prima fila, l’espressione di chi sta cercando delle parole adatte.
CITAZIONE
-Uff... Prima di rompere le righe, c'è una cosa che desidero condividere con voi.-
-Io e Takeo-san conosciamo quasi tutti in questa sala...- -...abbiamo combattuto assieme a voi e sappiamo quanto valete.- -E' un onore e un privilegio avervi al nostro fianco in questa impresa.-
-E' una missione pericola, su questo non ho dubbi... ma so che abbiamo le capacità per farcela!-
-Ci è stata data una grande responsabilità, dimostriamoci degni dell'onore affidatoci, per la Soul Society e per il mondo terreno!-
Gran bel discorso, pensai, ma non mi misi ad applaudire, nè ricambiai l’entusiasmo di Sanada: per me quelle parole erano vuote, non significavano assolutamente nulla. Dell’onore non sapevo che farmene e della responsabilità me ne fregavo: facevo quello che dovevo fare e ammazzavo chi dovevo ammazzare solo per me stesso. Non avevo paura di morire e non avevo niente da perdere: se non fosse stato per l’odio, sarei stato un’esistenza ancora più vuota di un’Hollow.
Mi alzai sbuffando, totalmente disinteressato ai vari commenti che si levavano dalla sala. Ero intenzionato a mettermi in un angolo a masticare chewing-gum fino all’ora di partire quando mi si avvicinò proprio Ian Kon con un gran sorriso sulle labbra.
CITAZIONE
- Ehilà, Christopher, guarda chi si vede. A quanto pare saremo nella stessa squadra. -
- Senti, l’altro dovrebbe essere un certo Matt Kurosaki. Sai per caso chi è tra i presenti? -
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-Già, chi non muore, scusa la battuta, si rivede.- -gli risposi ricambiando il sorriso-
-La nostra sfida è ancora valida, quindi vedi di non morire chiaro? Mi fido delle tue decisioni.
Per quanto riguarda Matt è quel ragazzo robusto con i capelli spettinati.-Gli indicai col pollice lo Shinigami tra la folla.
-E’ un pivello che ho battuto tempo fa, ma la sua utilità può avercela.-
Scheda Bleach Soul Society: Cristopher Valkyrie


CITAZIONE
"They're nothing but trash. Every single one of them."

CITAZIONE
"Finite in pezzi, tutti quanti."
By Dante90g



CITAZIONE
Our skin is peeled off..
Our meat scooped out..
bones crushed, nerves nullified!!
Every part of us, chiseled down to the very core!!
Al in order to further sharpen our killing instinct!!