CITAZIONE
Dannato, ti piace giocare a nascondino?! Allora conosco il posto perfetto per uno scontro. ANDIAMO.
°Che significa? cosa vuol fare?...°Non ci fu il tempo di comprendere le intenzioni del capobranco.
Shin lo vide spalancare le fauci che pian piano si stavano illuminando di uno strano bagliore
-Oh...Merda...-Il sarcasmo nella sua voce, presupponeva che sarebbe riuscito a schivare quel colpo. Shin si lanciò verso la sua destra per spostarsi dalla traiettoria di quel fascio di energia; il raggio però non arrivò a colpirlo, provocando invece una piccola esplosione poco lontana dal punto in cui si trovava prima.
Subito lo sguardo dello Shinigami, cominciò a cercare il suo avversario, tra le abitazioni ormai ridotte ad un cumulo di macerie e la popolazione spaventata ed ancora inconsapevole di ciò che stava accadendo.
Poi Shin notò qualcosa di strano. Attorno a lui non c'era più traccia del branco di assalitori, nemmeno uno di loro lo fissava dai margini del villaggio...
-Che abbiano abbandonato l'idea di aggredirmi per darsi alla fuga? beh, forse i semi hollow si, ma il loro capo....sembrava eccitato dal nostro incontro...-L'urlo di un bambino attirò l'attenzione del giovane Kazama. Un essere umano avrebbe considerato innaturale una scena del genere, ma Shin sapeva fin troppo bene per quale motivo, agli occhi degli ignari genitori che invano cercavano di trattenere il loro figlioletto, egli veniva strattonato per aria.
La coda del capobranco, stringeva saldamente il corpo del piccolo aborigeno.
-Lascialo andare, vigliacco-disse Shin in preda ad un impeto di rabbia. La stretta della mano sinistra attorno all'elsa della sua zanpakuto si fece sempre più serrata. Un calore innaturale si stava impossessando del filo della sua katana e pian piano stava avvolgendo anche il suo braccio. La stessa sensazione di poco prima...Cosa stava accadendo?
Il ragazzo dagli occhi color ghiaccio prese pian piano a ricordare. Cominciava a comprendere il perchè tutto gli tornava familiare, una storia già vissuta... una shinigami come lo era lui adesso... un giovane strappato alla sua famiglia... una situazione molto simile...la sua storia...
CITAZIONE
°chissà chi è , e se mai la incontrerò°
…
< E’ uno shinigami del Gotei X>
Come se avessi formulato quella domanda ad alta voce, un anziano mi si avvicinò facendomi sobbalzare per la sorpresa
< Ma lei chi è?>
Il vecchio sorrise e mi porse la mano per farmi alzare da terra
< Io? Beh, sono una semplice anima che popola questa zona esterna al Seireitei da ormai 400 anni… dando un’occhiata ai tuoi indumenti ho capito subito che dovevi essere nuovo,; sai ultimamente della tua epoca ne sono arrivati un bel po’.>
Il mio sguardo si spostò dal vecchio al portone
<ho deciso, voglio conoscerla e ringraziarla di persona>
poi dissi
< Ho intenzione di diventare uno shinigami per eliminare gli hollow ed evitare che altri subiscano la mia stessa sorte; cosa devo fare per riuscirci? Conosci il modo?>
Il vecchio mi rispose quasi subito
< Sai la determinazione è una caratteristica fondamentale se vuoi intraprendere la strada degli shinigami, ed in te ne vedo abbastanza da poter affermare che diventerai un ottimo elemento. Devi recarti al Seireimon e chiedere al custode del cancello di farti entrare. Se riuscirai a superare la sua ispezione considerati dentro. Buona fortuna….>
< Shin, il mio nome è Shin….a presto vecchio e abbi cura di te!>
Mi avviai deciso verso il cancello che il vecchio mi aveva indicato. Al mio arrivo esclamai
< Sono Shin Kazama, e chiedo il permesso di entrare per di diventare uno shinigami>
...
°ho intenzione di diventare uno shinigami... per eliminare gli hollow ed evitare che altri subiscano la mia stessa sorte... cosa devo fare per riuscirci?°...
Le stesse parole pronunciate tempo prima da una semplice anima, tornarono ad affollare la mente di Shin
-Adesso sono uno shinigami... elimino gli hollow per evitare che altri subiscano la mia stessa sorte... credi... CHE TI LASCERO' ANDARE VIA COSI'???-Ghignando davanti al coraggioso tentativo dello shinigami di trattare per l'ostaggio, il gruppo di hollow si fiondò nel fitto della foresta. Senza pensarci due volte, Shin prese a seguire il branco, addentrandosi a sua volta nel folto della vegetazione.
°Accidenti, questa non ci voleva, ma almeno il villaggio non è più sotto attacco...°Davanti a lui vedeva, seppur in lontananza, la sagoma dell'hollow tigre che continuava a correre tra gli alberi trascinando con se il piccolo aborigeno, probabilmente svenuto, ancora stretto nella morsa della sua coda. Alcuni semi hollow tentarono invano di fermare l'avanzate del dio della morte
-Sparite, patetici insetti...-Continuavano ad ostacolare il suo cammino, sbarrandogli la strada o tentando di morderlo. I passi di Shin calpestavano rapidi la sterpaglia boschiva, rendendo inutile ogni possibilità di nascondersi.
La testa del gruppo si allontanava sempre di più, ma lui non avrebbe mollato, non finchè ci fosse stata una vita da salvare. Continuava a correre, seguito a ruota dai semi hollow...Ad un tratto cominciò a rendersi conto che la vegetazione andava pian piano diradandosi. I raggi lunari cominciavano con più facilità a penetrare le fronde degli alberi ancora sul percorso...Davanti al giovane Kazama una frastagliata ed imponente serie di rocce, si stagliava imponente in tutta la sua maestosità
°Che sia la loro tana?°Un fruscio alle sue spalle lo avvertì appena in tempo per schivare la zampata di uno dei suoi inseguitori, che nonostante tutto era comunque riuscito a strappargli lo shihakusho
[1 marginale x ferita alla schiena]-Sei morto!!!-la zanpakuto saettò in direzione del semi hollow, e poi senza guardare il suo operato, Shin ripetè la medesima azione contro gli altri tre del branco che lo avevano seguito e che avevano cercato di ostacolare il suo inseguimento...
Il singhiozzo strozzato del bambino, richiamò l'attenzione di Shin, che cominciò invano a cercarlo con lo sguardo sulle sporgenze visibili delle rocce illuminate dalla pallida luce lunare.
-Dove diavolo sei, bastardo di un hollow?...-Alcuni ciottoli rotolarono lungo la parete rocciosa alla destra di Shin. Nessun movimento... Poi lo vide...
Uno shihakusho strappato in diversi punti, sventolava al soffio della leggera brezza notturna che avvolgeva quel luogo sperduto. Non era il primo a mettere piede in quel luogo, eppure non aveva mai sentito di shinigami periti in missione nel territorio australiano...
-Tsè...dovevo immaginarlo...-La sua voce era un misto di rassegnazione ed ironia. Aveva finalmente compreso il motivo per il quale gli hollow non erano subito ricorsi al garganta per fuggire. Non volevano fuggire, ma solo attirarlo in trappola...
CITAZIONE
Non sei il primo che cade nella gola della morte. Scoprirai presto che vuol dire essere una preda in trappola.
La voce del capobranco rieccheggiò nel buio della notte, ma del mostro zannuto nessuna traccia visibile. Tutti erano nascosti, celati alla vista del giovane shinigami; probabilmente in attesa di un segnale per attaccarlo...
Shin sputò per terra, aveva la gola secca e nessuna voglia di sentire le inutili parole del patetico hollow che si nascondeva negli anfratti tra le rocce
-Sei fin troppo sicuro di te, hollow. Così sicuro da portarti dietro un umano solo per essere sicuro che ti seguissi...Vigliacco!!!-...
-GHHHAAAAAAHHHH...-Nuovamente la voce di Shin si levò nell'aria. Ma questa volta era un grido di dolore, di rabbia. In ginocchio sulle fredde rocce australiane, Shin stringeva i denti per evitare di dare soddisfazione ai suoi aggressori. Si rimise in piedi, lo shihakusho ormai lacerato sul retro si era impregnato del suo stesso sangue, che lentamente sentiva colare lungo la spina dorsale.
Non c'era altra soluzione, doveva tentare ancora una volta...
Nella sua mente immagini di un passato recente scorsero velocemente come un nastro mandato avanti veloce con il telecomando...Tre shinigami... Lui, Ian Kon, e l'ufficiale della III divisione Felio Sanada...
quel carcere di massima sicurezza, violato come se fosse un semplice luogo di ritrovo, da forze al di la di ogni umana concezione...l'ingresso in quel luogo di morte e di desolazione...
frotte di piccoli hollow che li circondavano...il silenzio e la tensione del momento...
Una situazione simile a quella in cui si trovava in quel preciso momento. Sapeva cosa doveva fare; era rischioso senza qualcuno a proteggergli le spalle, ma doveva. Per quella famiglia, per quel bambino, per se stesso. Chiuse gli occhi; il suo respiro si fece più profondo, ritmato, in sintonia con il suono lieve provocato dal vento che scorreva attraverso le fenditure del canyon. Brividi di piacevole intensità attraversavano il corpo del dio della morte, facendolo sussultare lievemente mentre sul suo viso i capelli svolazzavano senza sosta con una danza improvvisata sull'onda della brezza australiana. Il suo reiatsu vorticava senza sosta nel suo corpo, impetuoso, determinato, cercando il modo per focalizzare l'energia circostante, per percepirne la presenza... La sua mente cominciò nuovamente a formare immagini...sarebbe riuscito in tempo ad apprendere quella capacità che tanto gli sarebbe tornata utile per salvare la vita di quel bambino?
CITAZIONE
Zanpakuto impugnata
Equipaggiamento
Sacca portaoggetti:
- bende di cura x2
-cauterizzatore x1
-Senpen Banka x40 (10 usati)
Interno cintura shihakusho
-pugnali da lancio x4
Allacciata fianco sx
wakizashi
Stato mentale:Determinato a salvare il bambino che in qualche modo gli ricorda il suo passato
Stato fisico:
1 basso-ferita su braccio destro
1 basso-ferita alla schiena
1 marginale- ferita alla schiena
Azioni: schivata del fascio energetico poi rivelatosi un diversivo; inseguimento del branco fino alla tana; tentativo di localizzare gli hollow
Attacco: 4 fendenti a 4 degli hollow che ho ipotizzato mi seguissero
Difesa: schivata dell'estallido, schivata della zampata del semihollow